BlogBabel si è stufata e sospende il servizio: la blogosfera italiana separata in casa

Update! Come dicevamo, l'importante è non prendersi torppo sul serio. Ecco qui un'interessante risvolto della questione BlogBabel. :-)

Update! Parla anche l'altra parte in causa: Overlordonline intervista Napolux.

Update! L'home page di BlogBabel riporta un nuovo messaggio che segnala un'intervista a Ludovico Magnocavallo. La trovate qui.

blogbabel-sospesa-1.png

Gli internauti pasquali hanno avuto la (s)fortuna di partecipare a una delle discussioni più calde degli ultimi mesi. Protagonisti BlogBabel, la sua classifica, il messaggio di Ludovico Magnocavallo, i blogger Napolux e PaulTheWineGuy, Tumblr e più in generale il celhopiulunghismo della blogosfera.

BlogBabel ha deciso che si è stufata e ha sospeso temporaneamente la sua attività esponendo un messaggio di(s)servizio decisamente sopra le righe, immortalato da un diligente screenshot, che chiama in causa i blogger Napolux e PaulTheWineGuy come principali colpevoli. Ora il messaggio è stato modificato come segue.

blogbabel-sospesa.png

Ma cambiando la posizione degli addendi il risultato non cambia: BlogBabel è temporaneamente sospesa e come è prevedile  la Rete è satura di commenti perché, come scrive Vittorio Pasteris nelle sue istruzioni per l’uso dopo l'apocalisse BlogBabel, la sospensione genererà un numero praticamente infinito di reazioni e post.

Sempre Pasteris, riassume bene il nodo centrale della vicenda:

La classifica è stato un modo di far partire il servizio, ma ora è davvero diventata una eccessiva ragione di vita (o un modo per darsi visibilità costi quel che costi) per troppi. Addirittura come si nota in più parti la smania di salire in classifica induce a fare di tutto di più. 

Altro punto della questione cos'é un blog? Tumblr ha diritto all'Olimpo della classifica? Ne parla Orientalia4All e Mantellini risponde. Ma soprattutto, e citiamo ancora Pasteris, Il cattivo uso che si fa di uno strumento non dipende da chi ha creato lo strumento.

Pensiamo che la massima di cui sopra valga per ogni strumento creato dall'uomo e in particolare per quegli strumenti che inevitabillmente assistono a continui cambiamenti del contesto in cui si muovono. Internet è una creatura vivente: cambia, si evolve, cresce, sviluppa nuovi linguaggi e nuovi strumenti. Per sopravvivere nel mare della Rete bisogna sapersi adattare, innovarsi e innovare oltre ad accettare i nuovi vicini di casa.

Tumblr uno di questi, un po' come Twitter: il blogging si è fatto micro (qui delle slide pubblicate da Catepol) ma non per questo non merita uno spazio nella blogosfera. Come scrive Mantellini Tumblr è una piattaforma che ha privilegiato i link rispetto ad altre forme di interazione (per esempio i commenti). Si tratta di una evoluzione sociale che molte piattaforme prima o poi dovranno prendere per una ragione banale: che i link sono (da sempre) piu' importanti dei commenti nella logica della condivisione dei contenuti.

Le opinioni sono giustamente molteplici. Ve ne segnaliamo alcune: DElyMyth sottolinea che la gente non ha capito che poter seguire le conversazioni senza troppo "rumore di fondo" fa anche risparmiare tempo; Napolux, chiamato in causa dalla stessa BlogBabel, mette i puntini sulle i e PaulTheWineGuy chiosa così. Marco Cattaneo ricostruisce alcuni passaggi della vicenda, Magari sul tardi cita Padoa Schioppa e invita a non fare i bamboccioni.

Noi citiamo Frieda, che scrive:

Voci di corridoio riferiscono che a momenti verrà pubblicato un indirizzo email dove far richiesta delle freccette che, dietro promessa di essere usate contro Paul e Napolux, verranno comodamente recapitate a casa vostra da un corriere in giornata.

ini altre parole: prendersi troppo sul serio non fa mai bene.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

I VIDEO DEL CANALE TECNOLOGIA DI BLOGO