Annunciato il licenziamento di 5mila dipendenti, introiti sempre più in calo: Rim potrebbe presto finire nelle mani di Microsoft.
Research in Motion è in crisi. Il tanto famoso Rim rischia grosso a causa di diversi fattori. Primo tra tutti lo slittamento di Blackberry 10: invece che a ottobre, vedrà la luce solo all'inizio del 2013. Insomma, le previsioni sul lavoro da fare erano sbagliate: ci vuole più tempo.
Come se non bastasse, ci si mettono pure i numeri: per il primo trimestre dell'anno fiscale 2013 l'azienda segnala introiti per 2,8 miliardi di dollari (con una perdita netta di 518 milioni di dollari), il 33% in meno rispetto al trimestre precedente e decisamente peggio rispetto alle peggiori previsioni degli analisti.
Terzo fattore - forse conseguenza del secondo - è stato annunciato il licenziamento di 5mila dipendenti che si aggiungono ai 2mila annunciati qualche mese fa. Un tentativo di mantenere a galla l'azienda, forse inutile. Anche se il Ceo di Rim, Thorsten Heins, si professa ottimista: "Con il nuovo Blackberry, gli utenti avranno a disposizione un'esperienza innovativa di nuova generazione". Nel comunicato ufficiale, però, si parla di "trimestri difficili a causa della crescente competitività".
Non arrivano quindi come un fulmine a ciel sereno le voci sempre più insistenti su Rim che cerca di un competitor affidabile a cui affidare la licenza per i brevetti, tecnologia e software. E tra i più interessati a questa operazione ci sarebbe Microsoft, che starebbe aspettando solo il momento giusto per mettere le mani sul BlackBerry.
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