Secondo l'analista Gene Munster, la maggior parte dei programmatori di applicazioni per iOS, non trova particolarmente problematico l'adattamento dei programmi, al nuovo aspect ratio da 16:9 dell'iPhone 5.
Secondo le voci di corridoio, il prossimo smartphone targato Apple, equipaggerà uno schermo da 4 pollici con aspect ratio di 16:9 per una risoluzione pari a 1136 x 640 pixel, quindi differente da quella implementata dai dispositivi predecessori, che invece dispongono di un aspect ratio di 3:2.
Tutte le applicazioni realizzate per l'iPhone 4 e 4S, se così fosse apparirebbero nello schermo del nuovo iPhone 5, con delle bande laterali oscurate. Questo nel caso in cui i programmatori non dovessero decidere di mettersi al lavoro per portare a compimento le modifiche necessarie per rendere la visualizzazione delle applicazioni ottimizzata rispetto al nuovo aspect ratio dell'iPhone 5, cosa che comporterebbe una mole considerevole di lavoro.
Gene Munster il celebre analista di Piper Jaffray, a seguito di un'indagine effettuata su un campione di 100 sviluppatori presenti al WWDC 2012, ha scoperto che che gli stessi sviluppatori ritengono questo tipo di lavoro, non così dispendioso come si possa pensare.
Probabilmente perchè questo tipo di modifiche comporta per la maggior parte delle applicazioni semplicemente la sistemazione di alcuni elementi grafici, operazione che può essere tranquillamente svolta in una manciata di minuti. Lo stesso discorso non vale per le applicazioni con grafica più elaborata.
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