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La blogosfera si è liberata di Chiara Ferragni: tre gradi di separazione

Silvio De Rossi avatar Mercoledì 4 Aprile 2012, 20:00 in Blog di Silvio De Rossi

Tutto è cominciato con un articolo pubblicato da La Repubblica. Titolo: I nodi dei blogger vengono al pettine. E allora se i nodi devono venire al pettine mi sembra giusto parlarne in modo approfondito.

chiara-ferragni-home-big.jpg

Andiamo per gradi. Di separazione. Parlo di Chiara Ferragni (The Blonde Salad) su un blog di tecnologia perché voglio provare a fare un discorso più ampio. Un discorso che riguarda la blogosfera, il mondo dei blogger che cambia e tutto cambia da un giorno all'altro.

Voglio parlare di informazione indipendente, di business etico (parolona) e chiaramente anche di tanto sano cazzeggio, che non guasta mai quando ti ritrovi sulla stessa lunghezza d'onda di un commentatore del tuo blog o di un indigeno digitale di Facebook (o Twitter...).

Voglio parlare di Chiara Ferragni, che si è prima appropriata ingiustamente dell'etichetta di blogger per poi strappare il cartellino senza lasciare il posto a tavola. A mio avviso lei è un genio. Un fottuto genio. Ha aperto un blog, è stata eletta blogger più famosa d'Italia (ricordo un paio articoli su quotidiani cartacei del 2009 mirati a darle immediata visibilità) quando nessun blogger italiano la conosceva, ha detto al mondo intero di essere la fashion blogger più figa del pianeta... e adesso fa marcia indietro.

Sì, perché da qualche giorno non si parla d'altro. Un articolo su La Repubblica (Affari&Finanza 2 aprile 2012) svela che una blogger avrebbe chiesto una cifra a quattro zeri per partecipare a un evento di Stefanel. La Repubblica però non dice che quella blogger è Chiara Ferragni (una notizia senza nome e cognome che notizia è?). L'insalatina bionda avrebbe aggiunto: sappiate che non voglio più essere chiamata blogger. Ottimo. Non posso che esserne contento, perché quando su un blog il massimo che leggi sono cose tipo Sono stata alla sfilata di taldeitali indossando le mie bellissime scarpe di taldeitali e mi sono proprio divertita! Bacissimi a tutti! allora preferisco guardare oltre. Perché se i blog stanno andando in quella direzione siamo fottuti. Ma ve lo dico io: i blog non stanno andando in quella direzione.

E non ho finito: perché parlando di questa mezza notizia pubblicata da La Repubblica (poi resa una notizia INTERA da blog e siti che hanno fatto nome e cognome della Ferragni) molti giornalisti continuano a premere su un punto per loro fondamentale: i blogger si fanno pagare per andare a un evento! Ma dai. Incredibile.

Che dire: non lo sapevate? Credete che i blogger vivano d'aria? E qui direi che posso passare al secondo grado. Di separazione. Si può fare il blogger per passione, nel tempo libero. Gratis. Ma udite udite: si può fare il blogger per lavoro. Ve lo dico io, che lo faccio (per lavoro) dal 2006. Il blogger fa informazione, gira per conferenze stampa o eventi, recupera notizie e a volte (spesso) le scopre. Ma può anche fare tendenza, dare visibilità a un brand. A un prodotto. Questo non significa essere un markettaro. Ma qualcuno ribatte: Un blogger pagato è prezzolato! Ecco l'accusa di molti. Io dico: Può succedere. Ma non ditemi che non esistono giornalisti prezzolati. Il blogger è nato per dire ciò che pensa e creare discussione. Allora mi (vi) chiedo: se trovo interessante un prodotto, se già lo compro perché mi piace, perché non posso guadagnarci? L'importante è essere trasparenti, scrivere apertamente che si tratta di un'operazione di marketing. Fare business etico. Pensateci bene: se parlo di un prodotto in modo trasparente il messaggio sarà per forza più incisivo delle classiche pubblicità.

Avete mai sfogliato una rivista di automobili? Tutte le novità sono sempre le auto più belle di sempre. Non è possibile. Qualche difetto ci deve pur essere. Se io lo dico e il brand mi permette di farlo il consumatore acquisirà fiducia. Un messaggio vero e trasparente (lasciatemi usare questa parola più volte) può avere una potenza dirompente. Pensateci: "Questo cellulare è ottimo, ma se amate fare foto e video allora dovete pensare a un modello diverso". Una frase semplicissima, ma straordinaria. Sicuramente meglio della classica: "Questo è il cellulare più bello di sempre. Compralo!". I blogger (tanti, credetemi) lo sanno da sempre. Le aziende sono terrorizzate, ma adesso lo sanno. Un prodotto vincente è un prodotto di qualità. Un prodotto pessimo, ma ben pubblicizzato, resta sempre e solo un prodotto pessimo. E il web lo distrugge in due ore.

E qui chiudo con il terzo grado. Di separazione. Una blogger, che si chiami Chiara Ferragni o meno, creata a tavolino non può rovinare l'intera blogosfera. Una persona non può valere quanto la professionalità di molti.

Cosa fare per migliorare le cose? Confrontarsi. Discutere. Blogger e aziende. Ma per parlare con un blogger bisogna capire la sua lingua. Per mettere in piedi un progetto con dei blogger bisogna accettare le regole del web e del social. Se invece qualcuno pensa di poter trasformare internet nella "nuova" televisione allora sbaglia di grosso. Sul web funziona solo la verità. Ormai chi pensa che si possa portare sul web (e sui blog) la classica becera "telepromozione" non può che sbattere il muso su un muro di cemento armato. Chi sbaglia paga. E fa la fine di Yamamay. Provare per credere. Poi mi dite.

Silvio De Rossi @Twitter @Facebook

(Style.it ci informa che Chiara Ferragni è prima nella classifica di marzo dei fashion blog italiani. Lei che ormai non vuole più essere chiamata blogger sarà offesissima...)

UPDATE! Per dovere di cronaca vi informo che Chiara Ferragni su Twitter afferma di non essere lei la fantomatica blogger dell'articolo di La Repubblica. Chissà che con un tweet ci sveli per trasparenza (lasciatemi usare questa parola...) allora quanto prende realmente per partecipare a un evento.

LINK UTILI PER APPROFONDIRE IL DISCORSO:
Yamamay Chiara Ferragni: fallimentare la campagna social.

Chiara Ferragni e i nodi del (food) blogger che vengono al pettine.

Selvaggia Lucarelli VS Chiara Ferragni.

Se essere blogger di moda diventa un lavoro, che costa caro.

Le lacrime di coccodrillo sui blogger di moda.

Come diventare una fashion blogger di successo.

The blonde salad: questa volta l'insalata è andata di traverso.

Chiara Ferragni o il grado zero della distinzione.

Lettera a Maria Latella su Chiara Ferragni.

L'Avvocato del Diavolo veste Blogger.

Bufera Chiara Ferragni - agli eventi solo dietro compenso e non chiamatela blogger!

Pro Chiara o Contro Chiara?

Chiara Ferragni: "Tutti mi vogliono".

48
48 commenti
48
11 Nov 2012
alle 22:19

Anonymous User

Ho incontrato casualmente Chiara Ferragni a gardaland qualche mese fa, era in fila con me per salire su un ottovolante. Che dire, non ho mai visto così tanta presunzione e vanità in una persona. Si nascondeva dietro un paio di occhialoni e scortata dal suo ragazzo come se fosse Madonna. Veramente assurdo.

46
10 Lug 2012
alle 16:43

Giovanni Paddy Bertelli

unica cosa piccola piccola (al di là del fatto che non so nemmeno chi sia, sono capitato qui solo perché amici parlano di lei). le aziende non sono terrorizzate dal fatto di parlare del loro brand. avete presente la frase "se ne parli bene, se ne parli male purché se ne parli"? Ecco questa frase è tipica di una forma economica che si chiama capitalismo cognitivo. lo studio del branding non ha affatto paura del commento (forse negli anni 50...) ma a partire dall'ultima metà del secolo scorso questo atteggiamento di "apertura al basso" nella pubblicità non è affatto una cosa che spaventa, anzi, viene molto prima dei blog...

leggetevi "no logo" di naomi klein, spiega un po' di cose su quest'uso del branding.

45
04 Lug 2012
alle 15:36

Gianluca Piroli

Per rispondere questo ho pensato che il modo migliore fosse prendere commenti a caso tratti da the blonde salad, ho lasciato pure i link:

Vesuvial Desire said...
The first look had to be my favourite! Love her style

July 4, 2012 9:10 AM
Natali said...
Annabrain is my favorite one! I've been following her blog for a while now and she's gorgeous :)

July 4, 2012 9:11 AM
Denise said...
Love your Blog!

xoxo,

Denise
July 4, 2012 9:12 AM
Ari said...
This is a very nice selection this time! I prefer the classy silhouette of the second one :D
July 4, 2012 9:12 AM
Nel said...
Primo!!!!!
July 4, 2012 9:15 AM
GlamorousGirl said...
love that maxi dress!

July 4, 2012 9:16 AM
Erika said...
love the second look.

kiss
myfreechoice.net
July 4, 2012 9:17 AM
Bobby et Luisa said...
The look i prefer is Annabrain's sunny outfit
July 4, 2012 9:25 AM
Merit said...
Loove the maxi dress look ! :)

July 4, 2012 9:27 AM
Vanja Milicevic said...
my fave is the first look, lovely combo!

July 4, 2012 9:32 AM
Laura said...
Beautiful outfits! I love the long dress

XX

July 4, 2012 9:32 AM
Sandra said...
I love 2ed! XXX
July 4, 2012 9:34 AM
Un día cualquiera said...
Oh, I really like this looks:)

Un beso,

July 4, 2012 9:45 AM
GIULIA said...
mi piace l ultimo!!!
XXX

July 4, 2012 9:45 AM
Rosa said...
Amazing looks! I like so much the first.

July 4, 2012 9:52 AM
Soulofashopper said...
I like the second blog better! love her shoes! ;) xo, alma

44
10 Giu 2012
alle 17:08

a

Woah, che brutto articolo.

43
13 Mag 2012
alle 01:54

Mario

A nessuno è passato per la testa che Yamamay volesse proprio scatenare l'ira delle detrattrici scegliendo la Ferragni? Per me è stata un operazione di marketing ben studiata e pure riuscita visto che tutti ne hanno parlato.

Una campagna pubblicitaria è sbagliata solo quando non se la fila nessuno.

Per quanto riguarda i commenti delle finte clienti che indignate dalla Ferragni non comprano più...c'è solo da sorridere..:) Chi compra da un brand (qualsiasi brand) lo fa perchè si trova bene con i prodotti, e non certo perchè ne ama il testimonial. E se un brand piaceva prima nessuno mai eviterebbe di comprarlo poi solo perchè il testimonia scelto ci sta antipatico!

NESSUNO FA O NON FA ACQUISTI IN BASE AI TESTIMONIAL:)

Yamamay voleva far parlare si se e ci è riuscito alla perfezione,tutto il resto è fuffa..

42
02 Mag 2012
alle 16:58
41
02 Mag 2012
alle 16:42

è lei

googlati "diavoletta87" e la trovi, era il suo nome su un forum di truzzi bimbiminchia chiamato duepuntozero e molti di quelli che lo visitavano hanno salvato le sue foto e le pagine (tra cui questa). Trovi anche delle sue domande postate anni fa su yahooanswer col nick "sublime", queste davvero l'apoteosi della bimbominchiaggine. In ogni caso è proprio lei, questa gente del forum la conosceva ed anche i dati personali combaciano tutti...

40
02 Mag 2012
alle 16:31

Silvio

Non mi sembra proprio lei. Comunque è un diario niente male :)

39
02 Mag 2012
alle 16:14

ciao

Questo è il diario degli anni da bimbominchia della ferragni con sua foto annessa. Buona lettura

http://web.archive.org/web/20060113044551/www.bloggers.it/Diavoletta87/

38
30 Apr 2012
alle 11:56

Michela

Sì, hai ragione, Rex:  ci vorrebbe un epigono di Umberto Eco, che scrisse la Fenomenologia di Mike Bongiorno!!!!!

37
28 Apr 2012
alle 09:21

rexvonkostia

A questo punto mi piacerebbe che qualcuno scrivesse una "fenomenologia di Chiara Ferragni"

36
20 Apr 2012
alle 14:57

Silvio

Per michela:
Non condivido. Pensa al Grande Fratello: faceva cifre da capogiro come ascolti. Perché? Perché la tv ti dà solo questi beceri reality. Adesso gli ascolti sono calati, perché la gente è stufa. Su internet deve essere così: dobbiamo far capire alla "massa" che c'è di meglio. Che ci sono contenuti di qualità. Sul blog di Chiara cosa c'è? Una foto fatta allo specchio e qualche punto esclamativo. La blogosfera non può essere questo...

35
20 Apr 2012
alle 14:52

Silvio

Grazie Paola Cinti! Grazie davvero!

34
16 Apr 2012
alle 18:54

Marius Creati

Chi é secondo voi Chiara Ferragni? Pensate che una qualunque fashion blogger che si rispetti possa aver fomentato tutta questa assurda celebrità virtuale? Non credo che esistano tante ragazze impazzite che, avendo possibilità di mostrare un corpo in antagonismo con i tempi, una mente brillante e sbarazzina e una costanza nel voler dare adito alle continue frequentazioni, possano indirizzare se stesse verso bagliori di notorietà così eclatanti... Non credo inoltre che l'80% delle fashion bloggerds possano permettersi uno stile di vita al di sopra delle righe... Chiara Ferragni é chiaramente un prodotto celebrativo tutto italiano creato a tavolino per dare spazio a nuove forme di visibilità e quella della rete attualmente é un canale estremamente importante per farsi conoscere. Esempi: Paris Hilton, Tamara Ecclestone, la stessa Elisabetta Canalis... e potrei andara avanti a lungo...

Chiara Ferragni é una grande invenzione mediatica e tutta questa banale divulgazione bloggettara é soltanto un modo sistematico per alimentarne la celebrità... quindi più se ne parla e più elevati saranni i cachets di ingaggio per la sua immagine... Lei indubbiamente fa buon viso e cattivo gioco... chi di voi non ne approfitterebbe? Quindi amatela per l'effetto boomerang che si é creata intorno al suo volto e al suo nome... oppure odiatela per il denaro che lei guadagna e voi no! Tutto qui! Un caro saluto, Marius Creati


33
16 Apr 2012
alle 17:38

michela

E, scusate, ancora una cosa: perchè non dovrebbe chiedere diecimila euro per partecipare ad un evento?  se qualcuno è così fesso da darle simili cifre,  ricordiamoci che una p.  come Ruby Rubacuori  prendeva  cinquemila euro a week end,  un anno fa quando era all'apice della notorietà, per  tre serate in discoteca: venerdì, sabato e domenica, e quella p.  in un mese guadagnava quel che guadagno io in un anno.

   E allora?  se qualcuno è così fesso  da  pagare una signorina nessuno,  che è assurta alla fama grazie soltanto al web ed alla propria tenacia,  la signorina fa bene a proporre cifre sempre più alte e ad intascarle.

32
16 Apr 2012
alle 17:35

michela

scusate, ma non vi libererete tanto presto di chiara ferragni.  mi scoccia un po' avere l'aria di difenderla, però devo farvi presente Una Cosa: alla massa della gente non frega niente la competenza, la cultura, l'approfondita conoscenza di un argomento. Per questo il blog di Chiara è perfetto per costoro. Io ho seguito per anni il blog di Superqueen, donna intelligente e acuta con una grande cultura della moda (e non solo). Ebbene?  non ha mai avuto più di qualche dozzina di seguaci. Chiara ha il merito di aver intercettato i gusti della gente: voleva bloggare per legioni di utenti, non da blogger di nicchia che scrive per quattro gatti. E l'ha fatto. Tanto di cappello a lei ed a colui che la muove. Il suo blog è semplice,  il testo è brevissimo, le foto  gradevoli e basta:  niente di impegnativo,  sicchè piace ad una legione di persone. E si è inventata dal niente un lavoro redditizio  che le piace e che la fa viaggiare in tutto il mondo: perchè criticarla?  Chiara è stata creata dai suoi lettori.

31
14 Apr 2012
alle 09:15

Serena

Il problema, secondo me, risiede in tutti quei poveretti che la seguono! Se nessuno l'avesse mai considerata adesso non avremmo bisogno di vedere lei e tutti i nullafacenti che si fanno mantenere senza far niente.

30
13 Apr 2012
alle 08:19

Paola Cinti

Che piacere leggerti, io sono Paola blogger per passione e qualche volta anche blogger in affitto per altrettanta passione oltre che per lavoro.

Prima regola dell'universo 2.0: i social network sono trasparenti, e la blogosfera è il più complesso e grande social network esistente. Così grande e complesso, così accessibile a chiunque abbia idee e una buona dose di libertà da essere praticamente ad oggi immune dalle "Chiara Ferragni" di ogni tipo e specie.

Ti seguirò ancora... grazie.

29
05 Apr 2012
alle 16:56

aisha

io sono aisha, e silvio mi stava rispondendo perchè gli ho detto che ne faceva una questione personale, leggi bene perfavore

la sindrome di Tallula pare che sia stata isolata :D

28
05 Apr 2012
alle 16:07

Silvio

quoto vale! Grande! Analisi perfetta.

27
05 Apr 2012
alle 15:57

vale

il punto non è tanto l'essere pagati, ma l'assoluta mancanza di professionalità e conoscenza dell'argomento di cui si decide di voler parlare. come tu stesso hai riconosciuto nel tuo pezzo. se un blogger è bravo, acuto, intelligente ben venga! c'è spazio per tutti se quei "tutti" portano qualcosa di realmente interessante a un settore.

26
05 Apr 2012
alle 15:47

Silvio

Ma... non penserai che facevo finta di essere aisha? Dai, ho sbagliato a scrivere il nome perché pensavo a lei mentre le rispondevo. Dai su... va bene tutto... ma qui si sconfina nella dietrologia più raffinata :)))

25
05 Apr 2012
alle 15:43

the8ride*

Peccato, il tuo post era così bello... c'era proprio bisogno di fare botta e risposta da solo?  :(

24
05 Apr 2012
alle 15:37

Silvio

Non ti sfugge niente :)))

23
05 Apr 2012
alle 15:31

the8ride*

ciao Silvio, al post 20 hai scritto ad Aisha ma loggato da Aisha...

22
05 Apr 2012
alle 15:19

aisha

scusami Silvio ma non avevo notato che tu scrivi per questo sito, beh in questo caso è il tipo di sito che intendevo, un sito o meglio un portale di informazioni, dove ci sono articoli e contenuti, non ho niente in contrario a questa tipologia, si tratti di riviste online praticamente, niente da ridire, ovviamente la mia critica era rivolta prettamente ai fashion blog o quelli di cosmetici (altro territorio spaventoso, dove ignoranza e interessi fanno da padroni) o di food, quelli con un'impronta personale e autoriferita

21
05 Apr 2012
alle 15:05

Lorena

ciao, grande! condivido! Blogger da 2 anni circa..per passione..pura passione per la condivisione, la scrittura..della Ferragni la penso come te..un genio che ha saputo costruirsi addosso un bel prototipo di puro marketing..ma non mi scoraggia il suo esempio..anzi, mi sprona a discostarmene e a seguire la mia strada.

20
05 Apr 2012
alle 14:54

Silvio

Tranquilla, se facessi di tutto una questione personale... sarei su un'isola deserta a pescare pesce dalla mattina alla sera. Qui ci si confronta. Il bello è questo.

Comunque esistono pessimi blog e pessimi blogger come esistono pessimi giornali e pessimi giornalisti. Alla lunga... spariscono ;)
Ciao!

19
05 Apr 2012
alle 14:45

aisha

Silvio io sono ferma all'idea del blog come spazio personale completamente libero, nel momento stesso in cui se ne fa un lavoro si perde la libertà, inutile mentire, si diventa succubi di marchi, collaborazioni, tendenze, è questo il destino a cui sono andati incontro e a cui vanno incontro ogni giorno consapevolmente (e questa è la cosa più grave a mio parere) i blog di moda

la gente non apre più i blog per il piacere di farlo ma perchè, sulla falsariga di queste "star" del blogging, spera di ricavarne un profitto, della celebrità

sarebbe da ipocriti negarlo

allora preferisco quei blog dichiaratamente impostati come web-lavoro dove se ne parla senza pudori, senza fingere di essere persone normali con "una passione" (che poi strano che ormai esista solo la passione per la moda eh) che in realtà sono solo interessata a se stesse e al guadagno

poi ripeto che farne un lavoro a rischio e pericolo, se non si hanno basi professionali, dato che internet cambia alla rapidità della luce, domani si rischia di restare a piedi 

io cmq non ti conosco Silvio, quindi non farne una questione personale

18
05 Apr 2012
alle 14:40

Silvio

Scusa aisha... quindi non posso fare il blogger per lavoro? E perché? Perché su un blog devo esclusivamente cazzeggiare? E chi l'ha detto? E come dire che se non sono laureato in lettere non posso scrivere un libro. Mi sembra discriminazione 2.0 la tua. Razzismo social :)

17
05 Apr 2012
alle 14:32

aisha

secondo  me questa storia ha fatto davvero perdere il senso della realtà

i blog sono prodotti da sempre amatoriali, se per professionale intendete il fatto che postate fotografie scattate con macchine destinate a un pubblico di pro il discorso  non cambia granché, i blogger non sono quasi mai dei professionisti, ma semplici appassionati che condividono pensieri o immagini su una cosa che amano

premesso questo, fare di un blog la propria professione è quanto di più assurdo possa esserci e davvero non arrivo a capire chi dà dell'invidioso ai giornalisti

Simone Marchetti nella fattispecie è una persona colta e sensibile, come si evince dai suoi interventi sui social network, è un professionista, credo che a lui non venga proprio in tasca niente parlando male dei blogger, è stato immortalato su diversi blog di streetstyle (ma il suo lavoro non è vestirsi eccentrico) insomma lui è UN PASSO AVANTI i blogger di moda, perchè la sua posizione non verrà mai soppiantata da un prodotto più nuovo e più commerciale, insomma giornalisti lo si è per tutta la vita ed essere giornalista di moda per una testata nazionale importante non è una cosa da poco

come potete pensare che questo sia il volgare intervento di un semplice invidioso senza arte né parte? un giornalista di moda avrà una piena conoscenza dell'ambiente (non soltanto quella che si ottiene andando a sgranocchiare dolcetti agli eventi o alle inaugurazioni degli showroom) che gli permetterà di inquadrare i fenomeno dell'ultima ora in un modo compiuto e serio

se quell'articolo è stato scritto ci sarà un motivo e non penso proprio che sia semplice invidia o timore di venire spodestati da una blogger qualsiasi

c'è qualcosa di più in fondo a quelle parole, così come in quelle che commentano gli scatti personali di tanti blogger che si definiscono di moda ma mostrano soltanto marchi e ciambelle dell'ultimo fast food american style alla moda

io non penso che si tratti di una trovata per far parlare di lei, di lei hanno già parlato spesso e volentieri vari giornali, io invece vedo in queste critiche la volontà di ridimensionare un fenomeno che risulta inopportuno e fuori luogo in un paese che deve fronteggiare mille difficoltà

16
05 Apr 2012
alle 14:08

Silvio

Grazie a tutti. La discussione ha preso davvero una bella piega.
Rincaro la dose: io non mi arrabbio perché la Ferragni viene pagata fior di quattrini per andare a un evento, ma perché viene considerata una blogger... quando blogger non lo è mai stata.
Lei si fa fotografare e scrive quali marche indossa. Un blog dovrebbe approfondire, discutere, capire, riflettere. Sul suo blog io non vedo sostanza. Dovrebbe fare la velina più che la blogger.

15
05 Apr 2012
alle 13:02

MarinaM

condivido parola per parola, sono una giornalista e sono una blogger e credo che la Ferragni sia un genio del marketing personale e dell'autopromozione. conoscendo l'ambiente della stampa cartacea e apprendendo da te ora dei due articoli nel 2009 appositamente confezionati per darle visibilità immagino che debba aver avuto fin da subito potenti agganci, il resto la gestito con maestria, alla faccia di tutti quelli che ululano. nel settore del food è esattamente la stessa cosa, ovviamente con meno visibilità e glamour perché chi cucina e fotografa spesso anche mangia e quindi o c'ha un metabolismo della misera o non è propriamente un fuscello come la Ferragni con tutte le conseguenze di fotogenia del caso. ma anche in quel settore di sono dei bei fenomeni. fra i vari blog che leggo trovo che quella più "sana" e simpatica sia Chiara Cecilia Santamaria che ha un rapporto equilibrato con la pubblicità, non la demonizza ma neanche si fa travolgere. c'è anche ci fa la santa e pura, ma dal blog ricava ben altro (collaborazioni di ogni genere). e comunque se uno è serio, corretto, fa il suo lavoro, che male c'è ad essere pagato? la Ferragni viene pagata per come è, per quello che fa vedere, ho notato anche io che i testi sono abbastanza ridicoli, ma chi la frequenta non penso abbia sul comodino l'opera omnia di Tolstoj quindi siamo a posto.

cordialissimi saluti

MarinaM

ps giornalisti marchettari???? ehhhhh ce ne sono a carriolate

14
05 Apr 2012
alle 11:14

vale

mo' finalmente qualcuno che mi permette di dire che io sta tizia non l'ho mai considerata una blogger.. io non scrivo blog, però ne leggo e commento :P e di solito si iniziano delle chiaccherate.. com'è, come non è, ho provato un paio di volte a lasciare dei commenti alla biondina, che non sono mai stati pubblicati solo perchè ho reso palese quanta tristezza mi faccia il suo personaggio.. una ragazza così giovane che ha già lasciato l'etica (quella vera) nel dimenticatoio più assoluto mi fa veramente una gran tristezza d'animo. E invece chissà com'è trovano spazio chilometriche liste di commenti carini e coccolosi da Yuppu-Yuppi-Ya-Ye.. e poi vabbè, i media che danno spazio a queste realtà.. ma si sà che l'utilizzatore finale viene considerato un decerebrato privo di critica.

13
05 Apr 2012
alle 11:11

Alessia

Bellissimo il tuo post che condivido in pieno! Ho un blog e ho lavorato nell'ufficio stampa di una famosa azienda, non del settore moda, sapeste quanti regali abbiamo fatto a tanti giornalisti.... la Ferragni non è la prima nè l'ultima a fare le "markettate", l'importante sarebbe, come dici tu, cercare di essere obiettivi, questo deve essere lo scopo del blog.

12
05 Apr 2012
alle 11:03

66SEO

Parlando più obiettivamente possibile, direi che l'importante è il feedback che la blogger in questione riusciva (il passato è d'obbligo, mi pare) ad avere con i suoi lettori... non entrerei nel merito di considerazioni "stilistiche" perchè, semplicemente, non tutti conoscono il concetto di inbound marketing, che significa che non tutti scrivono cose così "preziose" da riuscire ad attrarre sia lettori che inserzionisti. Del resto sarebbe interessante capire come si sia arrivato a fare il suo nome (vergognoso, per inciso, che Repubblica dia le notizie senza fare nomi e cognomi!), visto che non riesco proprio ad immaginare con quale dinamica la notizia possa essere passata. Anche se non mi piacciono di certo i "fashion blogger", se hanno un "mercato" - cmq esso sia inteso - e se suscitano interesse è giusto - sacrosanto? - che debbano esistere, e facciamo attenzione a non scatenare l'effetto "tutti contro uno" che rischia di diventare troppo "di pancia" e quasi populistico.

Forse il vero problema non è chi chiede cifre così alte ma chi le da', perchè mostra di avere interesse nel farlo... insomma, non so se mi sono spiegato, spero di sì :) 66SEO

11
05 Apr 2012
alle 11:01

Soffio di Dea

Sono d'accordo con te su tutto... sono blogger da 12 anni, prima ero su Splinder... e sono arrivata alla conclusione che... solo chi è blogger "dentro" può capire e capirci :) Saluti.

10
05 Apr 2012
alle 10:43

Silvia Onesti

Sui blog vince solo la verita??? really? ma se ci sono centinai di blog che diffondono informazioni false e tendenziose! soprattutto per quel che ruguarda medicine alternative, nutrizione, eccetera - scritte da persone che usano parole scientifiche senza saperne assolutamente nulla

9
05 Apr 2012
alle 10:40

Mel

Concordo. Ho aperto un blog da poco, adoro scrivere e mi sono piu' volte ripromessa di evitare di diventare una ego blogger come ormai se ne vedono troppe in giro: trenta foto in pose diverse sempre della stessa persona e due parole messe in croce chissà come. Io voglio che il mio blog sia informativo, che dia la mia impressione su un mondo che mi interessa e che mi piace, quello della moda, ma che possa anche evitare di essere mercificato e diventare la piattaforma pubblicitaria altrui. Cerco sempre di dire la mia e di mostrare con accurate prove il perché della mia opinione in modo da dare spazio agli altri, ai lettori, di dire la loro e non semplicemente di "imitare" a mo' di pecorella i gesti di chi sembra piu' grande di noi. Il blog che sia di informazione quotidiana, moda, cazzeggio, tecnologia o altro deve sempre rispettare il significato stesso della figura del blogger: essere una via alternativa e personale al bombardamento di notizie provenienti da mezzi diversi dal web o dal web stesso. Per questo e molto altro, concordo pienamente con questo articolo. 

8
05 Apr 2012
alle 10:38

Mel

Ho aperto un blog da poco, adoro scrivere e mi sono piu' volte ripromessa di evitare di diventare una ego blogger come ormai se ne vedono troppe in giro: trenta foto in pose diverse sempre della stessa persona e due parole messe in croce chissà come. Io voglio che il mio blog sia informativo, che dia la mia impressione su un mondo che mi interessa e che mi piace, quello della moda, ma che possa anche evitare di essere mercificato e diventare la piattaforma pubblicitaria altrui. Cerco sempre di dire la mia e di mostrare con accurate prove il perché della mia opinione in modo da dare spazio agli altri, ai lettori, di dire la loro e non semplicemente di "imitare" a mo' di pecorella i gesti di chi sembra piu' grande di noi. Il blog che sia di informazione quotidiana, moda, cazzeggio, tecnologia o altro deve sempre rispettare il significato stesso della figura del blogger: essere una via alternativa e personale al bombardamento di notizie provenienti da mezzi diversi dal web o dal web stesso. Per questo e molto altro, concordo pienamente con questo articolo. 

7
05 Apr 2012
alle 09:56

Inguaribile Viaggiatore

Secondo me le persone capiscono se un blogger riceve soldi per scrivere un articolo o meno.

La passione che si mette nel scrivere un articolo senza vincoli è diversa da quella che si usa nel scrivere un articolo "promozionale"

A volte scrivere male di un prodotto, fa bene anche a chi commercializza il prodotto stesso, che da una critica (costruttiva) può capire i difetti e correggerli

Io sono un travel blogger e nel mio mondo, non si viene pagati per assistere, a volte capita che si viene ospitati in hotel gratuitamente, ma non mi è mai stato chiesto nulla in cambio ed la recensione che poi ho fatto è stata sincera (e le recensioni negative lo dimostrano)

Per me si tratta solo una trovata pubblicitaria per parlare di Chiara Ferragni.

6
05 Apr 2012
alle 09:55

Vincenzo

Il fottuto genio sei tu!!... odio Chiara Ferragni

5
05 Apr 2012
alle 05:48

Marius Creati

Ciao Silvio,

assolutamente non credo che sia un male fare il blogger ed essere pagato per siffatta "professione". In Italia questo tipo di realtà non usufruisce di un ottimo riscontro lavorativo.

Non so se sia giusto o sbagliato chiedere troppo per partecipare ad un evento. Ma c'é chi segue eventi di vario genere per divulgaizone di notizie, quindi credo sia giusto ricevere un equo corrispettivo, non esagerato. Sinceramente credo, inoltre, che sia sbagliato pagare i personaggi famosi per andare alle feste o agli eventi! Tutta la politica dell'intrattenimento si focalizzza su principi sbagliati.

Un caro saluto,

Marius

4
05 Apr 2012
alle 01:30

laura c.

mi dispiace per il fatto che i fashion blogger abbiano banalizzato il mondo della moda e quello che vi ruota attorno

hanno scatenato una generale ostilità e cattiveria nei riguardi di tutto quello che è moda, originalità e stravaganza, adesso si ride perfino degli stilisti più innovativi, si ride di chi segue la moda, di chi apprezza le idee diverse, tutto colpa di queste persone ignoranti che hanno fatto confondere la creatività sostenuta da studi e ricerca personale, con il wannabismo e la ridicolaggine di chi si concia da pagliaccio per distinugersi

sono arrivata a leggere derisione nei riguardi di chi studia fashion design, è assurdo davvero, prima che tutti questi fashion blogger infestassero il web c'era più rispetto nei riguardi di noi professionisti della moda (che esistiamo, fatichiamo e non siamo delle barzellette)

3
05 Apr 2012
alle 00:49

Jose Gragnaniello

Le fashion blogger stanno inquinando e distruggendo la blogsfera. Avendo lavorato qualche mese in un ambito a loro vicino mi è capitato di dover spulciare i loro siti e molti di questi sono veri e propri circuiti costruiti in maniera artata. E mai che avessi visto blog di vera critica, positiva o negativa che fosse. 

Poi l'ambiente della moda è quello che è, quindi trovo normale che, di riflesso, accadano cose del genere nel web.

Concordo con tutta l'analisi.

2
04 Apr 2012
alle 23:46

Claudia

Oh beh. Io lei non la sopporto da tempi immemori.
Non facendosi più chiamare blogger fa un favore a chi ha un blog e ci mette passione a prescindere da quant' è il capitale sociale dei contatti che ha.

Io scrivo il mio blog, vado agli eventi GRATIS e metto passione in quello che faccio. La tizia in questione può negare quanto vuole, ma chi conosce l'ambiente sa, tacesse un po' e ammettesse che visto che lo chiama LAVORO la pagano, per una volta nella vita potrebbe essere anche sincera.

1
04 Apr 2012
alle 23:27

Domenico

Io non la sopporto. Sono "blogger" perché ho la passione per la scrittura e non perché spero di creare una mini capsule collection, stravista e rivista, con Yamamay o qualunque altro brand. Perciò, non appena ho letto l'articolo su La Repubblica ho scritto un messaggino in posta su Facebook alla nostra NON-blogger (sia mai che legga e si offenda):

Ciao Chiara, volevo chiederti: come rispondi a queste "insidiose" e infamanti accuse che Stefanel e Repubblica ti hanno rivolto? Si tratta solo di "Invidia"? Mi devo aspettare una tua risposta o aspetti prima che io ti firmi un assegno a 4 ZERI. Grazie, ciao.

Lei per tutta risposta:

Chiara Ferragni

Come ho già scritto a chi mi ha chiesto: smentisco assolutamente, sono già d'accordo con il giornalista per un'intervista per avere una visione oggettiva, visto che non è la prima volta che lo stesso pr dice cose non vere e assolutamente verificabili (anche solo tramite le email che sono state scambiate)i Sono abbastanza stufa degli stessi giochetti che vengono fatti da certe persone, ci sono prove oggettive ed è giusto che vengano usate. Naturalmente ci sono progetti a pagamenti, ma la partecipazione ad un evento con altre blogger non è mai stata una di quelle, e soprattutto collaboro volentieri con marchi come Stefanel o anche low cost, come ho fatto con Mango, Yamamay e come farei con altri brand, naturalmente se incontrano il mio gusto personale. Passo e chiudo, spero vedrete presto i risultati di questa vicenda.

Speriamo che la gente si accorga (PRESTO) quale "buffonata" è il personaggio in questione.

Con stima.

Domenico


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