Il 18 e il 23 gennaio i principali siti web si oscureranno per protestare contro una legge Usa molto simile a quella che l'Agcom avrebbe voluto introdurre in Italia.
Due giorni di sciopero del web sono in calendario per il 18 e il 23 gennaio. Si tratta di una vicenda che va in scena negli Stati Uniti, perché la protesta è contro una proposta di legge detta Sopa che sarà votata il 24 gennaio e dovrebbe portare all'obbligo per i service provider di oscurare i siti accusati di violazioni di copyright. Una cosa molto simile al progetto di legge pensato dall'Agcom contro cui ci siamo sollevati pochi mesi fa.
Tanto per contestualizzare il problema, la presenza di un video che viola il diritto d'autore su YouTube dovrebbe portare alla chiusura del sito. Idem per tutti gli altri.
I due giorni di sciopero sono stati decisi da due gruppi diversi. Da una parte colossi come Google, Amazon, eBay, Yahoo!, Twitter, Facebook e Zynga si oscurerranno il 23 gennaio per dodici ore. È l'opzione nucleare: in Senato può essere rimesso in discussione un provvedimento sulla base del fatto che la maggioranza delle persone è contraria.
Wikipedia, Mozilla, BoingBoing, Good.is, Twitpic, XDA-Developers e Reddit sono intenzionati a scioperare già il 18. L'iniziativa è stata lanciata attraverso il sito Sopastrike, attraverso il quale si può aderire alla protesta.
Rappresentanti delle aziende siedono al tavolo di quella che è stata battezzata la NetCoalition. Probabile che le giornate di black-out siano due. Siamo al culmine di una protesta che era iniziata con l'attacco di Anonymous alla Camera di Commercio Usa.
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