Effetto domino negli Stati Uniti, con FileSonic e Uploaded.to bloccati. Mediafire e Rapidshare per il momento non paiono impauriti e proseguono la loro attività.
Dopo la chiusura di Megaupload, la paura dilaga tra i siti di file hosting. E le azioni conseguenti pure. Filesonic ha deciso di bloccare le sue funzionalità legate alla condivisione di contenuti online. Gli utenti possono soltanto effettuare il download di file caricati da loro stessi.
Filesonic ha deciso pure di interrompere i meccanismi di ricompensa per gli utenti più attivi. Uploaded.to ha seguito la ruota la stessa strategia. Gli utenti degli Stati Uniti trovano questo messaggio: "Non disponibile: il nostro servizio è attualmente sospeso nel vostro paese. Spiacenti".
Paura ingiustificata? Secondo Mediafire e Rapidshare sì. Un portavoce di quest'ultimo ha detto: "Non siamo preoccupati. Il business legato al file hosting è legale". Mediafire concorda: "Il nostro business non è affatto basato sulla violazione del copyright. Come molti servizi di condivisione del calibro di Box.net e Dropbox, le nostre attività sono del tutto legali e mirate ad una platea di professionisti".
E i professionisti di Megaupload che fanno? Cercano di recuperare i file leciti e magari anche i soldi versati per gli abbonamenti premium.
Italia-Programmi.net truffa: non pagate, ecco la lettera che vi arriva a casa
Italia-Programmi.net truffa: prosegue l'invio di mail per spaventare gli utenti
Apple iPhone 5: realizzato con un display di almeno 4 pollici
Airbnb, uno dei migliori servizi per affittare una casa in vacanza
Juventus Campione d'Italia 2012: davanti al Milan anche su Facebook