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Perché sempre Anonymous? Basta dare la colpa a chi non c'è più

Lunedì 26 Dicembre 2011, 19:05 in Pirateria di

Secondo diversi quotidiani on line Anoymous avrebbe hackerato il sito di Stratfor, agenzia che lavora per la Cia.

Screen Shot 2011-12-26 at 18.23.11.jpgSe il giorno di Natale il sito di quella che qualcuno chiama Cia ombra viene violato e un milione di euro, grazie a ciò, viene donato in beneficenza, chi può essere il criminale? Benché la tecnica sia quella di Robin Hood e abbia poco o nulla a che fare con gli attacchi di Anonymous, la stampa punta subito il dito contro questi hacker. Tutti uguali per i media no? Per i nostri media, sì.

Repubblica, Stampa e Corriere hanno subito cavalcato la notizia. Senza stare a guardare tanto per il sottile, hanno puntato il dito contro Anonymous. Come fatto durante il caso della Playstation (guarda a caso poi non era stato Anonymous, anzi si è pensato al sabotaggio).

Anonymous però non esiste più come abbiamo imparato a conoscerlo. E come ha raccontato Barrett Brown, gli Anonymous originari si sono dispersi un po' ovunque. Il movimento era diventato famoso un anno fa per aver cercato di combattere i regimi aiutando le rivolte nei paesi africani, combattendo sempre per la libertà. Anonymous però ora non c'è più.

Con l'arrivo di Lulzsec invece è cominciata la confusione. Anonymous non era un gruppo vero e proprio: chi partecipava alle chat, nel momento in cui veniva lanciato un attacco (annunciato e di solito tramite DoS) poteva scegliere se partecipare o meno, e non c'era alcun capo.

Ecco, quando leggete Anonymous sui giornali italiani, chiedetevi se sanno tutta la storia. E perché deve sempre essere colpa di Anonymous.

Nel caso specifico, Lulzsec aveva già colpito la Cia. E l'augurio Merry LulzXmas qualcosa dovrebbe farlo pensare, no?

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