Cloud impazziti, è questa la previsione per i prossimi anni. Secondo lo studio Cisco Global Cloud Index il traffico cloud computing crescerà di 12 volte entro il 2015, passando da 130 exabyte a un totale di 1,6 zettabyte annuali e per chi non lo sapesse uno zettabyte corrisponde a un sestilione di byte o a un trilione di gigabyte.
Considerato che al giorno d'oggi il cloud rappresenta l'11% del traffico data center, entro il 2015 vedremo una crescita di oltre il 33% del totale.
A generare così tanto traffico non sono però gli utenti, ma piuttosto i data center e gli stessi cloud. Nel 2015 infatti il 76% del traffico data center risiederà nel data center stesso, attraverso attività come ad esempio lo storage e l'autenticazione effettuata tramite le macchine virtuali e solo il 17% del traffico data center viene distribuito all'utente, mentre il 7% sarà generato tra i data center attraverso attività come ad esempio il backup e la replicazione.

Leggendo lo studio risulta che "entro il 2015, il 76% del traffico data center rimarrà nel data center stesso a fronte della migrazione del workload tra diverse macchine virtuali e delle attività di background effettuate, il 17% del traffico totale lascerà il data center per essere distribuito all'utente, mentre un ulteriore 17% del traffico totale sarà generato tra i data center attraverso attività quali ad esempio il cloud-bursting, la replicazione dei dati e gli aggiornamenti".
A tal proposito Suraj Shetty, vice president of product and solutions marketing, Cisco, ha dichiarato:
"Il traffico cloud e data center sta esplodendo a fronte della richiesta dell'utente di accedere a volumi di contenuti da dispositivi da loro scelti. Il risultato: maggiore virtualizzazione data center e importanza della rete per le applicazioni cloud, e l'esigenza di dare un senso a una situazione che sta evolvendo dinamicamente. Lo studio Cisco Global Cloud Index fornisce una visione approfondita della crescita del traffico e dei trend in modo che le organizzazioni possano prendere decisioni a lungo termine. Continueremo a sviluppare e rilasciare su base annuale lo studio Cisco Global Cloud Index, fornendo il nostro impegno costante per la 'cloud readiness'".
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