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Facebook vs Google+: secondo Zuckerberg non c'è gara

Juliette Bellavita avatar Giovedì 10 Novembre 2011, 08:33 in Facebook, Google di Juliette Bellavita

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Mentre tutti eravamo concentrati a studiare le nuove pagine per le aziende appena rilasciate da Google+, i ragazzi di Facebook non sono stati di certo con le mani in mano. Fra la miriade di nuove implementazioni rilasviate nell'ultimo periodo, una delle più recenti riguardava lo stream d'informazioni che compariva nella bacheca di ogni utente. La recente modifica aveva cambiato l'ordine di apparizione delle informazioni contenute nel News Feed che non includevano più gli aggiornamenti in linea temporale dei nostri contatti - sposati nel box laterale - ma solo quelli considerati più importanti per l'utente, con la possibilità per l'utente di correggere il tiro.

Bene, da ieri, a distanza di pochissimo tempo dalla release, gli sviluppatori di Facebook stanno nuovamente lavorando per far tornare il News Feed come quello di prima. E il Ticker nuovo di zecca che fine farà? Tenerlo sarebbe inutile, sarebbe un doppione e avere un box sulla destra con lo stesso identico contenuto della parte centrale della pagina non avrebbe alcun senso. Lo butteranno nel cestino o lo modificheranno? Molti punti di domanda sono ancora aperti, ma non solo su questa implementazione. 

La famosa Timeline che qualcuno frettolosamente si è precipitato ad aggiornare per modificare la visualizzazione del proprio profilo, per molti utenti è ancora qualcosa di misterioso, e nonostante sembrasse che il passaggio dalla vecchia visualizzazione alla nuova dovesse essere repentino e su tutti i profili, così non è stato.

Una delle motivazioni che ne hanno rallentato la messa online per tutti potrebbe essere la paura di disorientare troppo gli utenti. Non parliamo ovviamente degli early adopters ma di quel pubblico di massa che scende in piazza per protestare per ogni cambiamento troppo brusco del social network.

Al passaggio definitivo della Timeline Marl Zuckerberg e soci potrebbero essere investiti da una nuova ondata di polemiche, ammesso che non ci abbiano fatto il callo. Tirare troppo la corda però è pericoloso anche per un gigante sicuro di sé come Facebook che però, oltre che dal pubblico, viene minacciato dai suoi molti competitor come Google e dalla "loro piccola versione di Facebook".

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Le pagine per le aziende appena create in Google+ spaventano davvero il giovane Mark? Forse no, nelle interviste fa il superiore, ma quale sarà la reazione delle aziende? Alla notizia della rilascio di questa nuova funzionalità di Big G, subito si sono precipitati in tanti a creare un profilo aziendale su Google+ senza aver nemmeno ben chiaro cosa farci, ma ormai in diverse compagnie vige la regola che bisogna essere ovunque anche solo per dirlo, un po' come si faceva da piccoli con le "figu". Per non andare fuori tema non mi dilungherò troppo sull'errore alla base di questo pensiero ma mi sembra doveroso sottolineare che essere presenti su un social network senza curare le proprie attività e il proprio profilo è forse anche peggio che non esserci proprio. Meglio fare una cosa alla volta e con buon senso.

Ma tornando a Zuck che la visione sui social media ce l'ha ben chiara (o se non altro ce l'aveva), lui procede inesorabile nonostante tutto e sull'onda di chi si ferma è perduto continua a spostare box, a sdoppiarli, a crearne di nuovi, a ridisegnare le interfacce, a penare a nuovi modi per fare pubblicità su Facebook, veloce come un treno senza paura di deragliare. 

Chi osa sfidarlo lo abbiamo già visto, ma il nome di chi avrà la forza di spodestarlo levandogli la corona di Re dei social media deve ancora essere scritto. Sarà davvero Google? 

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