Mentre il successo di Instagram continua ad aumentare Google fa il suo tentativo e lancia Photovine.
Mentre il successo di Instagram continua ad aumentare con un numero impressionante di nuovi iscritti ogni giorni e milioni di foto caricate da tutto il mondo, anche Google fa il suo tentativo e lancia - solo negli Stati Uniti - un'app sullo stesso stile.
Photovine però si distingue per diverse ragioni. La sua missione è far conoscere gente simile attraverso foto che descrivono uno stesso momento o sensazione.
Ad esempio: se avete le papille gustative impazzite perché state gustando un pasto fenomenale, condividete la vostra foto e vedere la stessa interpretazione di quella sensazione per mano - anzi per iPhone - di altre persone.
Stessa cosa se vi sentite particolarmente amati o ad esempio rilassati: fotografate colui/colei/l'oggetto che vi sa sentire tali, animali inclusi ovviamente, e presto vedrete apparire nuove foto che interpretano in modo simile o completamente opposto la sensazione di amore o di rilassatezza che sia.
In quel momento quindi non sarete solo connessi con i vostri amici ma anche con altra gente sparsa per il mondo che, incredibilmente, in quell'istante sta facendo la stessa identica cosa che fate voi o prova le vostre precise sensazioni.
Potrete quindi agganciarvi a una "vine" (letteralmente "vite, pianta rampicante") già esistente o crearne una nuova e farci attaccare tutti coloro che si sentono come voi.
Nel video qui sopra viene spiegata benissimo la meccanica dell'app che, inutile dirlo, ha un design magnifico, almeno per quel che possiamo vedere.
Logicamente ogni scatto può essere poi facilmente condiviso anche su Twitter e Facebook, ma lo scopo di Photovibe è di dare vita ai propri scatti e creare qualcosa che vada oltre al semplice like ma che leghi gruppi di persone fra loro.
Uscito prima in versione beta chiusissima, adesso Photovine è disponibile sull'AppStore statunitense.
Riuscirà l'applicazione di Google a spostare l'attenzione su di sé rubando parte della scena a Instagram? Ci hanno già provato in tanti ma per ora il re dell'iPhonography è lui.
Anche nella lotta fra Google+ e Facebook sembrava che il nuovo social di Big G fosse destinato a spintonare via per sempre quello di Zuckerberg ma dopo un momento di eccitazione, soprattutto in ambito italiano, la grande maggioranza degli utenti medi (quindi non gli early adopters) è tornata nell'ovile di Facebook dimenticandosi anche di aver aperto un account su Google+. Ovviamente la situazione negli Stati Uniti è ben diversa, ma nonostante i numeri pazzeschi raggiunti in brevissimo tempo quanti sono davvero gli utenti attivi?
Succederà lo stesso anche nell'ambito della fotografia? Diamoci il tempo di riuscire a provarlo anche in Italia e vedremo quale sarà la reazione degli utenti. Io, lo dico subito, Instagram non lo mollo. Al massimo lo abbino a qualcos'altro.
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