In questi ultimi tempi si è parlato tanto di startup, delle scuole che stanno nascendo, degli eventi e dei servizi che stanno nascendo per dare forza ai giovani startupper e alimentare questo settore.
Chi però un'impresa ce l'ha già e più che una startup ha un esercizio commerciale non deve sentirsi escluso e anzi può già iniziare a beneficiare di La Mia Impresa Online.it.
Il sito nasce dalla collaborazione fra Google, Seat Pagine Gialle, Register.it e Poste Italiane per portare in Rete in modo gratuito le piccole imprese italiane.
Oltre a crear loro una presenza online, il progetto ha come mission quella di aiutare le PMI guidandole passo passo verso la Rete e far loro capire meglio le possibilità che derivano dall'avere una visibilità sul web. A quanto risulta da una ricerca Ipsos la principale barriera che non fa avvicinare i piccoli e medi commercianti a Internet sono sicuramente i costi ma soprattutto l'incapacità di mettere insieme un progetto e superare i piccoli ostacoli che permettono la messa online di un sito.
Registrandosi al programma le imprese verranno supportate nella creazione del proprio sito, nella promozione online e nell'attivazione di una piattaforma di e-commerce in modo gratuito durante l'offerta che dura 12 mesi e già attiva.
Nel pacchetto è previsto anche un supporto per agevolare la procedura di spedizione e incasso con 5 spedizioni gratuite (fino a 3 kg) offerte da Poste Italiane per le prime 500 imprese che attiveranno la piattaforma e-commerce (tema molto caldo che è stato affrontato anche nell'ultimo numero di startup.wikli.it oltre che costantemente su eshopping).
La Mia Impresa Online.it nasce da un'esigenza italiana e dai dati che emergono da Eurisko secondo i quali solo una percentuale vicina al 25% del totale delle imprese italiane ha un sito e analizzando quelle con meno di 10 dipendenti il tasso scende al 20%.
A dare maggiore spinta all'iniziativa sono anche i numeri che emergono dallo studio Fattore Internet portato avanti da Boston Consulting Group per conto di Google, secondo i quali "le piccole e medie imprese attive su Internet fatturano di più, assumono di più, esportano di più e sono più produttive di quelle che su internet non sono presenti o hanno solo un sito vetrina".
Google in particolare ha sostenuto l'iniziativa con grande energia, come sottolineano le parole di Carlo D'Asaro Biondo, Presidente dell'area Sud ed Est Europa, Medio Oriente e Africa dell'azienda:
"Si tratta di una iniziativa nella quale crediamo molto perché la stiamo realizzando con importanti partner locali e perché esperienze simili già portate avanti in altri paesi hanno prodotto risultati di grande interesse, a beneficio non solo delle imprese che hanno aderito all'iniziativa ma anche delle economie locali nelle quali operano."
E a questa dichiarazione hanno seguito con gli stessi toni anche quelle di Alberto Cappellini, AD di Seat PG ("Partecipiamo con entusiasmo a questo progetto, che si presenta ricco di potenzialità di sviluppo e coerente con il nostro modello di business."), oltre che quelle di Barbara Poggiali, AD di Dada S.p.A. a cui appartiene Register.it e Andrea Rigoni, Direttore E-Commerce, Poste Italiane S.p.A.
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