Splendida ancora una volta l'immagine che anima la homepage di Google questa mattina per celebrare il 50esimo anniversario del primo viaggio nello spazio.
Su Yuri Gagarin ricordo che basai la mia tesina della terza media ma la notizia non è di certo questa, a meno che in ascolto non ci sia la mia professoressa che decise di darmi "distinto" invece di "ottimo" facendomi sfigurare come al solito davanti al pesantissimo confronto con mia sorella maggiore imposto da mio padre.
Ma mentre cerco un ottimo psicanalista torniamo sullo spazio e parliamo dell'uomo che dalla Russia salì sulla navicella Vostok 1 e il 12 aprile 1961 schizzò oltre il cielo alla conquista dell'ignoto.
Mentre compiva la sua orbita attorno al globo in contatto radio con la base disse la celebre frase "La Terra è blu" e dopo poco aggiunse "Che meraviglia. È incredibile".
Eroe nazionale, a 34 anni appena compiuti Yuri Gagarin si preparava per una seconda missione spaziale ma purtroppo un tragico incidente di volo stroncò la sua carriera e la sua vita facendolo schiantare a terra mentre pilotava un piccolo caccia vicino a Kiržač, in Russia. Per commemorare Gagarin dovremmo andare al Cremlino dove si trovano le sue ceneri, oppure possiamo farlo online scrivendo qualcosa sulla sua breve vita ma ricca di emozioni.
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