Nel corso dei giorni scorsi si è parlato molto su internet del rapporto crescente tra brand e utenti. Tutto è partito dalla interessante ricerca by Cohn & Wolfe che potete leggere qui. Abbiamo avuto modo di fare qualche domanda in merito a Chad Latz, President, Global Digital Media Practice Cohn & Wolfe.
Il punto chiave riguarda i manager italiani ancora scettici in merito all'utilizzo di social media. L'altra faccia della medaglia però vede gli utenti desiderosi che questo tipo di comunicazione si sviluppi ulteriormente. Cosa si può fare per proseguire sulla giusta strada?
"Il nostro studio mostra rilevanti dati sul fatto che le persone sono disposte e desiderano interagire con i marchi purché questi tengano ben a mente e in considerazione gli interessi dei consumatori. Ad esempio il 77% dei consumatori cerca attraverso i social media l’opportunità di fornire feedback su prodotti o servizi mentre solo il 32% dei responsabili marketing interpellati stanno considerando l'utilizzo dei social media in questi termini. Inoltre, un consumatore su due pensa di avere una migliore relazione con i marchi con i quali interagisce attraverso tali canali" ci ha spiegato Latz.
"Sfortunatamente però molte aziende vedono ancora i social media come un ulteriore canale pubblicitario o come uno spazio attraverso il quale distribuire comunicati stampa. Sappiamo invece che tali attività tendono a generare una bassa interazione con i propri consumatori".
"La strada che solitamente raccomandiamo ai nostri clienti comincia con la comprensione delle conversazioni sul proprio brand che si sviluppano online e di chi sono i principali “influencers”. In secondo luogo occorre assicurarsi di possedere l’infrastruttura necessaria per interagire sui social media (linee guida, procedure, policies e capacità per interagire con l’audience online). Dopo di che occorre iniziare a costruire la propria sfera di influenza e credibilità con gli interlocutori in rete siano essi bloggers o comunità online. Infine, occorre offrire esperienze digitali che aiutino l’interazione online e che stabiliscano quella che noi definiamo una “digital footprint”".
In Italia in merito al nostro rapporto con il web rincorriamo Usa, UK e Paesi del Nord. Pensi che in futuro le cose possano migliorare?
"In realtà gli italiani sono tra i maggiori “users” di social networks come mostrato da una recente ricerca di Nielsen. Io credo che sia semplicemente una questione di chiudere il divario tra ciò che i consumatori si aspettano e come i brand interagiscono online. I marchi dovrebbero comprendere come essi siano di fatto “posseduti” dai consumatori".
(qui sotto un video dove Chad sviluppa ulteriormente il suo pensiero)
La reputazione online è fondamentale per un brand: cosa stanno facendo le aziende per migliorare il rapporto con gli utenti?
"I brand stanno via via assumendo un ruolo maggiormente attivo sui social media al fine di incentivare gli input dai consumatori e guidare l’innovazione di prodotto, per invitare alla partecipazione in campagne di comunicazione e per fornire premi ai propri fan. Ascoltare e comprendere i trend delle conversazioni online offre l’opportunità ai marchi di essere maggiormente rilevanti per i propri consumatori, di interagire in modo proattivo con il proprio pubblico e difendersi contro le criticità che possono emergere. Il monitoraggio dei social media è uno strumento valido per identificare in fase embrionale eventuali criticità che minacciano il brand".
Al momento in Italia domina Facebook: come vedi il futuro? Twitter e il Mobile sapranno prendere piede anche nel nostro Paese?
"Facebook è il social network maggiormente utilizzato in Italia con più di 16 milioni di utenti attivi che rappresentano circa il 70% degli internauti italiani. Tuttavia, ciò che è davvero interessante è come la composizione degli utenti stia cambiando. Iniziato come un’attività svolta da giovani, sta assumendo sempre maggior rilevanza nella fascia 25-35 della popolazione".
"Internet mobile sta letteralmente esplodendo in Italia (+63% in un anno secondo i dati Audiweb). Inoltre, secondo Comscore l’Italia vede il maggior numero di utenti smartphone in Europa (15 milioni)".
"Twitter non ha ancora raggiunto la soglia critica di un milione di utenti in Italia ma sta crescendo piuttosto significativamente. Il tasso di evoluzione dei digital media è impressionante. Quest’anno ci ha portato l’iPad, un prodotto che ha trasformato l’esperienza di consumo dei contenuti. Riguardo al futuro, credo che il social web diventerà sempre più “hyper-relevant” poiché le esperienze di social media basate sulla geo-localizzazione continuano a crescere specialmente sulle piattaforme mobili. Piattaforme come FourSquare stanno aumentando di popolarità negli USA e stanno cominciando ad attrarre utenti in Italia. La possibilità di sovrapporre i profili e contenuti social con i dati GPS presenta svariate nuove opportunità per le aziende per interagire con i propri consumatori. La mia speranza è che le compagnie imparino ad adattarsi a questi sviluppi al fine di interagire con i propri consumatori in modo valido e che migliori la relazione e le conversazioni che tutti noi abbiamo con i brand".
Grazie Chad, alla prossima.
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