Nato appena un anno fa a seguito della SXSW di Austin (che ha inizio oggi fino al 21 marzo), Foursquare festeggia il suo primo compleanno con numeri eccezionali.
Oltre 500.000 utenti, 1 milione di bagde, e 15,5 milioni di checkin nelle città di tutto il mondo fanno brindare i fondatori Dennis Crowley e Naveen Selvadurai e dagli altri 14 membri della giovane start-up. Ma cosa avrà fatto scattare la molla in così tante persone da portare il servizio a un tale successo in così poco tempo?
Foursquare, per chi non lo sapesse, è un servizio Location Based che mischia le caratteristiche di un social network con un po' di gioco. Il mix è micidiale tanto da portare gli utilizzatori a una facile dipendenza dopo poco tempo dal primo utilizzo.
E' un'evoluzione del precedente progetto del 2004 chiamato Dodgeball che fu astutamente venduto a Google un anno dopo ma che presto la chiuse senza riscuotere alcun traguardo significativo. Aggiungendo però la componente ludica nella nuova versione chiamata per l'appunto Foursquare ecco che il successo è stato presto raggiunto.
Realizzato per telefoni cellulari, iPhone, BlackBerry, telefoni Android e palmari - insomma, tutto ciò che è dotato di GPS in pratica - oltre che nella versione web Foursquare permette di sapere se c'è qualche amico nelle nostre vicinanze ma anche per entrare nella modalità gioco e "sbloccare" nuove mete e luoghi che fino ad oggi non erano mai stati inseriri nel database della killer application. Per ogni nuova scoperta effettuata andando in una nuova location si accumulano punti e si entra nella classifica che viene pubblicata ogni due mesi. Arrivare primo e scalare la classifica significa aggiudicarsi il titolo onorario di sindaco di quel preciso locale.
Il fenomeno al momento è tutto americano, in quanto le prime città nelle quali era possibile utilizzarlo erano per lo più negli Stati Uniti e in Canada, ma l'onda d'urto è stata talmente potente che in alcuni locali statunitensi gli utenti di Foursquare hanno addirittura diritto a un trattamento particolare con drink e gadget in omaggio in modo che il locale possa comparire nella city guide presente all'interno dell'applicazione e farsi una facile pubblicità. Insomma, come nella migliore tradizione, i gestori dei locali si ungono i propri frequentatori gold appartenenti a Foursquare in cambio di piccoli favori che permettono loro di essere commentati sul social network e avere - si spera - buone recensioni.
Un progetto interessante, che in Europa sta iniziando a prendere piede e che in America ha già spopolato, seppur ancora nel suo piccolo. Nel vecchio contintente l'applicazione è arrivata prima a Amsterdam e a Londra ma da qualche tempo Foursquare è disponibile in tutto il mondo per permettere proprio a tutti di poter giocare ai quattro cantoni.
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