Ricordate la lotta legale fra Mediaset e YouTube? L'emittente aveva chiesto un risarcimento di 500 milioni di euro al portale di videosharing per aver utilizzato materiale di proprietà di Mediaset. Il tribunale di Roma aveva espresso un primo parere nel quale dava ragione a Mediaset facendo scendere goccioline di sudore freddo sulla fronte dei big boss di YouTube. Ma ecco che la questione diventa tutto a un tratto bizzarra. Secondo quanto riporta Affari Italiani sembra che l'emittente televisiva di Berlusconi abbia chiesto una sorta di patteggiamento che prevede di chiudere la questione seduta stante in cambio però della cessione per la raccolta pubblicitaria di YouTube in Italia, attraverso Publitalia.
Google dapprima si è dimostrata contraria allo scambio, ma poi nelle ultime ore ha ritrattato dichiarandosi un'azienda flessibile aperta alle trattative, forse facendo qualche conto e contando i soldi rimasti in tasca. La spiegazione che viene data in ogni caso è un'altra. Google ha dichiarato infatti di avere intenzione di collaborare con gli editori che hanno subito violazioni sulla privacy da parte di YouTube anche se per mano degli utenti che popolano il sito.
A Mediaset in particolare ha proposto di aggiungere un filtro ai propri video, o più precisamente di utilizzare Content ID, un software gratuito che permette di eliminare i contenuti coperti da copyright in modo automatico. Una soluzione che poteva non essere male tutto sommato, ma Mediaset - che punta a mettere le zampe sui ricavi pubblicitari di YouTube che nel 2009 sono arrivati fino a quasi 10 milioni di euro con stime raddoppiate per l'anno in corso - ovviamente ha detto di no all'offerta. Il gruppo ha infatti sottolineato che non è compito loro "utilizzare tempo e risorse per tutelare dei contenuti già protetti dalla legge" ma bensì di YouTube.
E' difficile credere che alla base del rifiuto di Mediaset ci sia davvero un problema legato all'impiego di risorse utilizzate, ma bensì un voler mettere i bastoni fra le ruote fino ad arrivare a una sorta di ricatto che però, commercialmente parlando, è normale che sia così.
Diverso l'approccio di altri editori italiani a riguardo: Content ID, infatti, è una piattaforma già testata che attualmente viene utilizzata dalla Rai, DeAgostini, Panini e Fox Channels Italy - come dichiara la portavoce di YouTube sulla questione Federica Tremolada - e che potrebbe essere benissimo utilizzata anche da Mediaset senza nessuna complicazione, se non altro dal punto di vista tecnico. Ma questa infatti è una battaglia.
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