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Undicenne californiano sviluppa un'app per iPhone e dà i ricavi in beneficienza

Juliette Bellavita avatar Mercoledì 20 Gennaio 2010, 08:26 in iPhone di Juliette Bellavita

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Da che è nato l'AppStore sono moltissimi coloro che si sono dati da fare per creare applicazioni con la speranza di diventare presto ricchi come è capitato ad alcuni pionieri o a coloro ai quali la lampadina si è accesa per davvero. Molti di questi hanno fallito, molti altri si stanno ancora spremendo le meningi, e nel frattempo c'è chi a soli 11 anni non solo ha creato un'applicazione per iPhone e iPod Touch interamente da solo ma ha anche deciso di dare parte dei proventi in beneficienza per l'ospedale nel quale è stato ricoverato per un lunghissimo periodo.

Il giovane sventurato ma talentuoso ragazzino è californiano e nonostante sia nato nella patria dei nerd vicino alla Silicon Valley le sue capacità non le ha ereditate da mamma e papà tacnologici. Loro, a differenza del figlio, sono tutt'altro che appassionati di computer.

Ciò che ha spinto Cameron Cohen a mettersi al lavoro per sviluppare un'applicazione tutta sua è stata la sfortuna di passare parte della sua infanzia in un letto d'ospedale unita a una buona dose d'intelligenza. Così per ammazzare il tempo ha gironzolato su Internet e si è appassionato a studi dell'Università di Stanford dove attraverso video e altro materiale ha imparato a sviluppare un'app per iPhone. La sua si chiama iSketch e serve a disegnare attraverso l'uso di pennelli e tavolozze in stile Paint e poi a salvare le proprie creaizoni piuttosto che inviarle via mail ai propri amici.

Un'applicazione innocente che di per sé non sarebbe niente di eccezionale, ma se consideriamo l'intera storia della sua creazione viene davvero voglia di scaricarla.

Cameron oltre ad essere un ragazzino sveglio è anche decisamente generoso. La sua app l'ha messa a pagamento (0.79€) ma ha deciso di devolvere all'ospedale parte dei guadagni ricavati per comprare giochi possibilmente più al passo con i tempi (vedi videogiochi e simili) per i bambini che come lui sono costretti a passare le loro giornate fra macchinari, letti e corsie del Mattel Children’s Hospital UCLA a Westwood e a Santa Monica.

Non staremo mica parlando del futuro Mark Zuckerberg? Chi lo sa. Quando si parla di high-tech in Silicon Valley anche i bambini la sanno lunga.

Fonte | CrunchGear

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