Uno degli incubi più ricorrenti per i web designer, sviluppatori e chi pensa e progetta siti è la compabilità con i diversi browser. Da Mac a PC, da IE a Firefox passando per Opera e per Safari spesso le incongruenze sono talmente grandi da far apparire lo stesso sito un quadro talmente astratto da riconoscerlo appena.
La soluzione al problema sta sicuramente in un codice il più pulito e perfetto possibile ma spesso ciò non basta e un'occhiata per sicurezza è sempre meglio darla.
Se siete stufi o impossibilitati a passare le vostre giornate saltellando da un computer all'altro, i servizi che possono accorrere in vosto aiuto sono in realtà diversi e Browsera è uno di questi.
Oltre a mostrare le differenze fra Firefox, Safari e Internet Explorer, il servizio evidenzia graficamente le aree nelle quali gli errori o le incongruenze sono presenti evidenziando anche la parte di codice che crea problemi al passaggio del mouse.
Un bel aiuto che spesso può alleggerire di molto la ricerca disperata del cavillo che fa sballare una "div", specialmente se sommato al fatto che il software è fruibile direttamente online senza bisogno di installare nulla e per giunta in modo gratuito con un accesso per un solo utente fino a un controllo di 25 pagine per mese. Al raggiungimento di queste sarà necessario sottoscrivere un pagamento variabile a seconda delle proprie esigenze che varia dai 49 dollari per l'abbonamento base che include 500 pagine al mese sempre per un solo utente e in aggiunta la visualizzazione ad alta risoluzione delle pagine, il supporto sul login e la priorità rispetto agli utenti free. Le stesse condizioni sono presenti anche nelle altre due formule da 99 dollari e da 499 dollari al mese che si differenziano fra loro per il numero di pagine da testare che rispettivamente sono 2000 fino a un massimo di 3 utenti e pagine illimitate fino a 10 utenti.
Considerati i vantaggi che anche la versione gratuita offre può sembrare sconsiderato procedere nell'acquisto di una delle tre diverse formule, ma in realtà non è proprio così. Oggi per testare Browsera, ad esempio, ho dovuto aspettare la lunga coda di tester che mi precedeva (ben 43 che si sono presto trasformati in 193 scoraggianti test), cosa che non sarebbe avvenuta se avessi sottoscritto una qualsiasi forma di abbonamento. In aggiunta a ciò è ovvio che per webdesigner o programmatori 25 pagine da testare all'interno di un intero sito potrebbero essere troppo poche, ma per fortuna almeno quest'ultimo problema oggi non mi toccava.
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