Brevi racconti, a volte storielle che sembrano più barzellette, ma il tutto in soli 140 caratteri massimo. Sono questi i tweet postati ogni giorni da Alfredo Accatino su Twitter come è possibile leggere dalla pagina del suo profilo twitter.com/alfredoaccatino.
"Lui la tradisce. Beve. La picchia. Lei è un tipo romantico. Lunedì notte lei gli ha tagliato la gola con il DVD di 3 Metri Sopra il Cielo."
"Anche oggi il vecchio aveva fatto l'amore con la ragazza del bosco. Quella nella cassa di vetro. "Buffo" pensò "ancora non l'ho baciata..."
"Ho iniziato un corso di karate per corrispondenza. Il mio postino è pieno di lividi."
"Io sono Dio. E non credo negli atei."
Questi sono solo alcuni dei tanti tweet scritti dall'autore di racconti brevissimi o di freddure e battute che sembrano prese da "La Settimana Enigmistica". L'idea in ogni caso a modo suo è abbastanza originale, se non altro per l'Italia.
L'utilizzo che noi italiano facciamo di Twitter è infatti molto limitato rispetto a quello fatto degli Stati Uniti dove il microblog e di pari passo il fenomeno è nato.
In US insieme a un numero molto maggiore di utenti che si dividono fra poeti, scrittori, pensatori, giornalisti, imprenditori, impiegati annoiati, star del jet set e molti altri ancora, Twitter come abbiamo detto più volte, è un valido strumento lavorativo utilizzato per crearsi una reputazione online che va oltre il semplice spam di un post, ma che serve a crearsi una rete di contatti interessante in modo rapido ed efficace.
Non si tratta quindi solo di un modo per passare il tempo o per mettersi in mostra come spesso avviene qui da noi, ma di un vero e proprio ponte che accorcia i gradi di separazione fra persone che hanno qualcosa in comune, che sia la professionalità o lo stesso senso dell'umorismo.
Diverso è il caso di Alfredo Accatino ma sotto alcuni aspetti altrettanto interessante perché aggiunge potenzialità a uno strumento molto valido come Twitter, che di certo può andare molto oltre al semplice intrattenimento senza nessun fine se non passare la giornata. Possibile che vedremo mai i tweet di Accatino raccolti in un libro e che ciò un giorno possa essere fonte della sua fortuna? Chi lo sa, ma la cosa che ci auguriamo ancor di più è che anche in Italia presto o tardi venga capito il reale valore del microblog.
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alle 18:54
marcone
E' sempre così, l'innovazione fa sempre ridere. o spaventa. Io trovo l'idea molto buona, e la stanno portando avanti anche in usa. Quando è che anche twitter sarà preso sul serio? Anche da un innovatore come te?