Uno degli oggetti che ha maggiormente fatto la fortuna del costruttore americano Apple è stato senza dubbio l'iPod. Una non invenzione geniale nella sua apparente semplicità che ha permesso, in pochi anni, all'azienda di Cupertino di divenire la numero 1 al mondo in fatto di musica liquida. Un piccolo apparecchio portatile con cui poter ascoltare migliaia di canzoni, abbinato a un software di successo come iTunes e la musica digitale è servita. 100 milioni di pezzi ne sono stati venduti e il successo mondiale, seppur ora in leggero calo, non è assolutamente contestabile. Qualche giorno fa il patron di Apple, Steve Jobs, ha rivelato il volto della nuova musica proveniente dalla sua azienda.
Un iPod classic più capiente, ben 160 GB, a parità di prezzo (229 euro), una nuova famiglia di iPod touch da 32 e 64 GB con processori più veloci rispetto al passato, 800 MHz, che ci mostrano quello che sarà l'iPhone del prossimo anno, ossia da 64 GB e con un processore ancor più veloce dell'attuale, verosimilmente con software 4.0. La famiglia più attesa, e quella più venduta in assoluto, era quella dei nano, restata a 8 e 16 GB ma con delle feature in più come la radio, il podometro integrato e la videocamera, per la prima volta in un lettore musicale con la mela.
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