Blogosfere High Tech ha intervistato Marco D'Antona, Responsabile Comunicazione di Daikin Italy. Daikin ha lanciato un po' di tempo fa infatti un nuovo sito internet ilclimatizzattore.it per lanciare la sua campagna di comunicazione. Protagonista Paolo Migone che sfata alcuni falsi miti sulla climatizzazione e spiega all'utente, attraverso tre sketch e alcune "freddure", come andare sul sicuro nella scelta del climatizzatore in base ai criteri di qualità, efficienza energetica, consumi e attenzione all'ambiente.
Per esempio, dove posizionarlo e a quali caratteristiche prestare attenzione in fase di acquisto. E poi suggerimenti per ottenere il massimo comfort, come i livelli ideali di temperatura e il tasso di umidità da impostare. Cenni sono dedicati alle detrazioni fiscali.
Si tratta di un progetto particolare, un modo di fare comunicazione surreale e sempre più vicino alla rappresentazione teatrale, ancora poco diffuso in Italia. Al centro della campagna web non c'è l'azienda e i suoi prodotti bensì contenuti di utilità sociale.
Marco ci puoi parlare del sito "IlClimatizzattore.it" lanciato su internet?
Il tutto è nato dalla voglia di fare approfondimento, non solo comunicazione. In un periodo di budget contenuti - soprattutto a causa di un futuro incerto e non per una situazione aziendalmente critica - tv e radio hanno cannibalizzato oltre il 95% del budget: copertura e frequenza in particolare. In questa situazione il web è il nostro "asso nella manica". Ci voleva un tema forte: sfatare alcuni falsi miti sulla climatizzazione.
In quanto azienda leader del settore ci siamo posti l'obiettivo di fare cultura sui temi del benessere e del risparmio energetico. Da qui sono emersi una serie di interessanti principi: la climatizzazione non fa male, se usata bene; non consuma tanto, non danneggia l'ambiente, ecc.. Come veicolare questi argomenti? Ci voleva un personaggio ironico, divertente, surreale, famoso, una sorta di "traghettatore" del navigatore, per catturarne l'attenzione e per incuriosirlo a visitare la sezione seria del minisito "ilClimatizzAttore.it", quella in cui ci sono le risposte di Daikin.
Perchè l'azienda ha scelto di comunicare in una via teatrale, con Paolo Migone via web e soprattutto non parlando di prodotto?
Perché sul web tutto è concesso (o quasi). Impensabile fare un'iniziativa analoga su un mezzo tradizionale. Il web è alternativo, è virale. Abbiamo contato principalmente su questo. Non avevamo bisogno di parlare di prodotto, anche se fra le righe lo abbiamo fatto. Era più importante parlare di climatizzazione e parlarne nel modo migliore. Con il 26% del mercato, catturare e convincere 100 persone, significa per noi conquistare "comunque" 26 clienti.
Quali leve, a tuo avviso, possono spostare i budget delle aziende sugli investimenti digitali rispetto ai media tradizionali?
In primis il fatto che il web è costantemente in crescita. In secondo luogo il fatto che è molto più segmentabile, anche se non raggiunge tutti i target. In terzo luogo ti dà delle possibilità che altri mezzi non ti danno (la viralità, per esempio). Ma soprattutto il fatto che è veloce, immediato, dirompente. Dall'idea alla sua diffusione passano un paio di settimane; la stessa cosa non succede con gli altri mezzi.
Oggi, quanto è importante, la comunicazione che si instaura grazie a internet tra aziende e utente?
Molto, anzi moltissimo. Sono sempre più gli acquirenti che si informano via internet, anche se poi acquistano in negozio. Così come sono sempre di più anche quelli che si informano e comprano direttamente su internet. Certo che, relativamente all'e-commerce, le aziende più avvantaggiate sono quelle che vendono prodotti a basso costo. Sono ancora pochi quelli che acquistano climatizzatori online, anche perché richiedono un'installazione svolta da personale qualificato.
Quanto conta il web oggi nella comunicazione? Che tipo di posizionamento trova?
Tuttora è nella maggior parte dei casi un mezzo di supporto alla comunicazione, anche se già da qualche anno diverse aziende lo utilizzano come strumento principale, quello trainante. E' chiaro che il futuro è del web, persino nel breve periodo, anche a fronte della riduzione dei budget pubblicitari che vivremo questo e il prossimo anno.
Pensate di realizzare altre forme di comunicazione via web? Se sì di che tipo?
Sicuramente. Abbiamo importanti progetti. Ma perché anticiparli ora? L'importante è avere idee originali. Solo così si può affrontare il web con successo.
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