La Francia non ne vuole proprio sapere di arrendersi davanti ai pirati informatici, e in particolare il presidente Nicolas Sarkozy ce la mette tutta per render loro la vita difficile.
Non si spaventa dunque davanti al rifiuto del Parlamento Europeo sulla proposta di legge simile di circa una settimana fa, ma procede insesorabile come in bulldozer fino ad ottenere il consenso dell'Assemblea Nazionale Transalpina che ha appena approvato la legge che prevede la sospensione della rete per i trasgressori recidivi.
Tutti coloro che scaricano illegalmente file audio, video e altri contenuti protetti da copyright riceveranno un primo avviso seguito quindi dal taglio della connessione internet. E' questo il panorama che si preannuncia per il popolo francese se anche il Senato darà la sua approvazione definitiva attesa per mercoledì prossimo.
Le proteste da parte degli utenti si sono fatte sentire già dai primi tempi quando il presidente Sarkozy aveva annunciato la proposta di legge, manifestando il proprio dissenzo con blackout e cortei, ma nonostante ciò lo stato francese sembra voler diventare uno dei paesi più intrasigenti verso la pirateria digitale.
Nel caso la legge dovesse passare potrebbe essere il primo passo verso la line dura che anche altri paesi europei sembrano essere intenzionati a seguire. Primo fra tutti è il Regno Unito che si sta già muovendo nella stessa direzione con un cartello composto da 5 organizzazioni sindacali e complessivamente da otto aziende per chiedere al governo di procedere in senso analogo e intervenire con lo stesso tipo di soluzione tagliando la linea a tutti i trasgressori.
Se la stessa legge dovesse passare anche in Italia e in generale se dovesse iniziare a prendere piede nel mondo ci sarebbe poco da ridere, e non solo per i pirati informatici. I diritti civili e la libertà della rete inizierebbero ad essere seriamente minacciati, e andando avanti di questo passo che cosa ne resterà del world wide web che tanto amiamo? Voi cosa ne pensate?
Il fatto che gli autori guadagnino già abbastanza con quest'affare, mentre noi viviamo di rendita, è un'ingiustizia, per cui scaricare un file musicale da Internet (con eMule o altro programma di condivisione dei file) non dovrebbe costituire neanche un reato.
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alle 11:34
Marco
Erratum: il fatto è che gli autori guadagnano già abbastanza con quest'affare mentre noi, non vivendo di rendita, ma di duro lavoro, trovo che sia un'ingiustizia, per cui scaricare un file musicale da Internet (con eMule o altro programma di condivisione dei file) non dovrebbe costituire reato, ma un sacrosanto diritto di ogni cittadino e aggiungo che se i CD non costassero così tanto, forse il problema non esisterebbe.