Il mese scorso Futuro Prossimo ha postato un articolo sulle forme di coabitazione del futuro, sottolineando come queste saranno sempre più basate sulla collaborazione e sulla condivisione social di risorse, spese, strumenti per vivere meglio insieme: per capire di più Futuro Prossimo , blog curato da Gianluca Riccio, ha intervistato Nadia Simionato, tra i responsabili dei progetti di Cohousing.
Una riscoperta più che una novità: l'idea di una comunità residenziale a servizi condivisi nasce in Scandinavia negli anni 60: le comunità di Cohousing combinano l'autonomia dell'abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi: micro-asili nido, laboratori per il fai da te, auto in comune (Carpooling), palestre, stanze per gli ospiti, orti e giardini, con benefici sociali, ambientali, economici.
Si tratta di insediamenti di 20-40 unità abitative, per famiglie e single, che si sono scelti tra loro e hanno deciso di dar vita ad un processo di partecipazione che riguarda sia il progetto della struttura che di comunità: cosa e come condividere, come gestire i servizi e gli spazi comuni.
Qui il link per leggere l'intervista integrale su Futuro Prossimo
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