In questi giorni è successo un gran trambusto attorno a Baby Shaker, un'applicazione comparsa sull'App Store nella quale lo scopo era agitare violentemente il proprio iPhone per far smettere di piangere un bambino. Una volta azzittito, sul viso del piccolo comparivano due inquietanti croci rosse sugli occhi.
Ritenuto violento e non adatto, l'App Store l'ha subito rimosso, ma ovviamente ciò non è servito per placare le polemiche nate soprattutto da parte di quei programmatori o società che avevano visto rifiutare le proprie applicazioni - in molti casi decisamente più innocue - in quanto ritenute non compatibili con lo standard Apple.
Eppure questa aveva superato il primo vaglia. Come mai?
"Questa applicazione era profondamente offensiva e non avrebbedovuto essere stata approvata nell'App Store. Quando ci siamo accorti dell'errore, l'applicazione è stata rimossa immediatamente" così si è scusata pubblicamente Apple, concludendo "Ci scusiamo profondamente per l'errore e ringraziamo i nostri acquirenti per averlo portato alla nostra attenzione".
Le scuse da parte della casa di Cupertino sono arrivate quando la faccenda stava già diventando un caso e soprattutto a seguito della protesta da parte di The Sarah Jane Brain Foundation, un gruppo di New York che si batte per la prevenzione dei bambini e dei danni al cervello causati dalla Shaken Baby Syndrome (SBS), ossia la Sindrome del Bambino Scosso.
"Apple Inc., che notoriamente e accuratamente rifiuta nuove applicazioni di programmatori con un rigoroso processo di selezione, a quanto sembra ha approvato questa terrificante applicazione e ha permesso che venisse venduta nel proprio store". Queste sono le parole che la Fondazione ha espresso per descrivere l'azione sconsiderata di Apple.
In effetti è piuttosto anomalo come caso e ci chiediamo come ciò sia potuto accadere. Apple è famosa per la sua scrupolosità, cosa avrà potuto causare una tale disattenzione? Forse i festeggiamenti per la miliardesima applicazione scaricata.
Italia-Programmi.net: ecco perché non dovete pagare
i-Doser, l'abbiamo provato: droga virtuale via Mp3, file droganti, cyber droga... …
iUnlock: free software per sbloccare iPhone diffuso online (video)
Wetransfer.com per inviare fino a 2 gb senza problemi
RIM BlackBerry non molla: presentati OS 10 e PlayBook 2.0