blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Eliza A.I., l'intelligenza artificiale arriva sull'iPhone

Juliette Bellavita avatar Giovedì 26 Febbraio 2009, 00:10 in iPhone di Juliette Bellavita

IMG_0112.jpg

Sono davvero infaticabili i ragazzi di Visuamobile che mese dopo mese non smettono di tirare fuori applicazioni per iPhone di ogni genere e sorta.

Dopo aver spaziato dai feed con Smart RSS2, ai giochi Fracture, fino ad arrivare alle radio con allRadio questa volta attaccano il mondo dell'interlligenza artificiale con Eliza A.I., un'applicazione gratuita che sarà disponibile sull'AppStore a partire dal 3 marzo

Forse avete già sentito parlare dell'omonimo esperimento fatto nel 1966 per conto di un professore del MIT di nome Joseph Weizenbaum nel quale un gruppo di persone furono raccolte in una stanza e messe in comunicazione attraverso due differenti chat alle quali rispondevano rispettivamente una persona in carne ed ossa e Eliza, il software che portava il nome da Eliza Doolittle, personaggio tratto dal Pigmalione di George Bernard Shaw.

Il test consisteva nel capire quanto le persone avrebbero impiegato a capire che dall'altra parte ci fosse un robot che simulando il ruolo di terapista rispondeva ai propri "pazienti" riformulando le loro stesse affermazioni.

L'applicazione per iPhone si basa sullo stesso identico concetto.
Come vediamo negli screenshot qui di seguito, a frasi del tipo "Ho problemi con la mia famiglia" Eliza A.I. risponde "Dimmi qualcosa della tua famiglia". 

IMG_0114.jpg

Oppure in risposta a "Sono triste perché la mia ragazza mi ha lasciato" Eliza dirà "E' perché la tua ragazza ti ha lasciato che sei venuto da me?".

IMG_0118.jpg

In alcuni casi può essere un po' snervante, in alcuni divertente in altri ancora uno spunto per riflettere su sé stessi.

Se nell'attesa volete provare a capire meglio di cosa si tratta provate a "giocare" con questa versione online. Chissà che non scopriate davvero un lato leggermente oscuro della vostra personalità e che in questo modo non riusciate a superarlo facendo un po' d'introspezione.

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere