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Yahoo! Proxy Fight: i vertici contro Icahn e le rassicurazioni di Jerry Yang

Elisa avatar Mercoledì 11 Giugno 2008, 08:07 in Techno Economia di Elisa

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Yahoo! ancora in bilico. Chi si siederà su quella poltrona che ora scotta come non mai? L'ipotesi Ballmer, che sembrava la più facile e probabile, sopravvive nella mente di impiegati e azionisti che non sanno che farsene delle spiegazioni di Jerry Yang: Yahoo! andava venduta finché si era in tempo, e di chance per chiudere l'operazione ce n'é stata più di una.

Questo rivelavano i dati segreti pubblicati qualche giorno fa all'interno di un processo che continua a tormentare Yang, perché Yahoo! è un'azienda e come tale deve tutelare gli interessi dei suoi impiegati, di cui Icahn si fa baluardo.

Ecco qui il testo della lettera di Yang che spiega ai suoi dipendenti cosa stai succedendo a Yahoo! dove da tempo si parla di Proxy Fight

un proxy contest avviene quando uno o più azionisti propongono un consiglio d’amministrazione diverso da quello sostenuto dalla società.

Questo è quanto sta succedendo: come riposta TechUp, Icahn vuole spodestare l’attuale consiglio d’amministrazione della società, mentre Yang non ha intenzione di mollare il colpo e chiede ai suoi dipendenti la massima coesione nel perseguire gli obiettivi strategici al fine di  mantenere la competitività e infine l’identità di Yahoo.

Ma cos'é Yahoo! oggi? Una società seconda solo a Google nel suo settore, che ha possibilità di crescita praticamente infinite e un peso non indifferente nel mercato 2.0.

Nel fratempo Yang non deve scordarsi della concorrenza: WebNews suggerisce che

La pubblicità sul crescente numero di smartphone sembra essere il nodo gordiano per la sopravvivenza di Google, Yahoo e degli altri motori di ricerca.

Stando ai dati forniti da USA Today, gli annunci pubblicitari su dispositivi mobili avrebbero generato circa 700 milioni di dollari di introiti nel 2007 per i motori di ricerca, cifra destinata a superare i due miliardi di dollari entro il 2012, a dimostrazione dell'enorme potenziale ancora inespresso del settore.

Secondo numerosi analisti, la crescita nel mercato dell'advertising per il comparto mobile potrebbe essere molto più rapida e incisiva se i grandi trust del Web, tra cui spuntano appunto Google e Yahoo, dimostrassero un maggiore impegno nello sviluppo di nuove soluzioni per adattare il loro prodotto ai piccoli schermi dei telefoni cellulari. Replicare il medesimo modello di servizi, e annunci pubblicitari, offerti sul PC sui piccoli schermi dei dispositivi mobili si sta rivelando un'esperienza fallimentare. 

Chiunque prenderà in mano Yahoo! dovrà misurarsi con nuove sfide e la liquidità di Microsoft potrebbe essere utile: mal comune mezzo gaudio, visto che anche Microsoft ha bisogno di rinnovarsi online.

Cosa succederà? Considerando che la situazione dopo mesi è ancora in stallo, la soluzione potrebbe tardare.

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