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Redditi online, ed è ancora P2P: su eMule i dati, perseguiti penalmente gli usi impropri

Elisa avatar Lunedì 5 Maggio 2008, 13:32 in Social Tech, Web 2.0 di Elisa

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UPDATE! 6 maggio - Il Garante ha concluso l'istruttoria per la diffusione dei dati relativi ai redditi 2005: ha deciso la sospensione della loro pubblicazione sui siti Internet e ha stabilito che la modalità scelta dall'Agenzia delle Entrate è illegittima.

Visitate Blogosfere Economia e Finanza per leggere il comunicato stampa dal sito dell'Autorità per la protezione dei dati personali.

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Ma quanto è crudele il P2P. Basta che qualcosa stia online per qualche secondo perché qualcuno lo metta a disposizione di tutti coloro che usano il temibile eMule. In questo caso si parla di redditi, redditi di persone famose e non, redditi pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate e non rubati da qualche misterioso hacker dai malefici intenti. O meglio, l'hacker in questione è il Ministro Visco.

Chi è il vero colpevole, si chiede Blogosfere Economia e Finanza, Visco, il Garante o il peer to peer? Ed è giusto tutelare la privacy in un paese in cui l'evasione fiscale è pari al 7% del Pil (270 miliardi di euro), si domanda Scheggedivetro?

E che colpa ne ha il P2P, scrive Massimo Mantellini tra i Contrappunti di oggi.

Il merito (o la colpa) di questo va distribuito fra l’Agenzia delle Entrate che ha deciso di rendere pubblici i redditi degli italiani e i navigatori della rete che hanno in poche ore organizzato la moltiplicazioni di tali numeri sui circuiti di condivisione online dai quali sarà ormai impossibile rimuoverli.

Essì. Il sito dell'Agenzia delle entrate ho già rimosso l'accaduto, come da screenshot qui sopra, ma estirpare il tutto dai circuiti peer to peer è impossibile e le minacce di uso improprio non reggono.

Polimetosirapi segnala che sarà perseguito penalmente e rischia anche la galera chi userà i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi facendone un uso improprio. Quale possa essere quest'uso improprio non è dato saperlo, quel che è certo è che l'avvertimento rischia di avere scarse ricadute pratiche visto l'enorme numero di persone che hanno utilizzato i dati e la facilità di circolazione in Rete. 

E sempre Blogosfere Economia&Finanza scrive:

Orientalia4all spiega che su eBay c'è chi vende le liste dei redditi, ma se siete alla ricerca dei file su eMule, sappiate che siete potenziali bersagli della Procura di Roma che ha aperto un fascicolo contro ignoti per la violazione della privacy.

Anche se i primi a essere puniti dovrebbero proprio essere Visco e il Garante (alzi la mano chi crede che non ne sapessero nulla).

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