UPDATE! la velocità dei rumors aumenta: secondo Furrier.com Microsoft comprerà il settore ricerca di Yahoo! e poi Facebook.
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Rieccoci qui a parlare di MicroHoo. La settimana scorsa si è chiusa con uno spiraglio creato da Carl Icahn; stamattina invece ci risvegliamo con un comunicato di Microsoft che annuncia nuove trattative. L'obiettivo? Rafforzare e espandere i propri servizi online e il business dell'advertising, e per farlo Microsoft è disposta a esplorare nuove strade: Se Yang non vuole vendere tutta Yahoo! si passa a valutare un accordo parziale.
Come volevasi dimostrare, scrive Futuroprossimo: Gianluca Riccio, autore del blog, ha seguito la vicenda fin dalle sue prime fasi e oggi apre con un nuovo post dedicato a questa intricata acquisizione - a questo link i nostri post sull'argomento, qui il resoconto di Windowsmania.
Intricata per i suoi protagonisti, ma molto semplice se letta attraverso la lente del business: Yahoo! è in crisi, lo stesso Yang non vede l'ora di vendere ma - come sottolinea anche Futuroprossimo - vuole un trattamento di riguardo per la sua società.
Quale scenario si prepara per questa settimana? Le ipotesi non mancano online, basta sfogliare le reazioni della blogosfera americana all'annuncio Microsoft.
Anche Yahoo! si è fatta sentire nelle ultime ore: in questo comunicato si ribadisce che Yahoo! non è in vendita, non nella sua interezza. Con un occhio di riguardo alle critiche di Icahn, il board di Yahoo! sottolinea che la società è aperta a offerte che diano valore agli azionisti.
Insomma le due aziende sono d'accordo su un punto: visto che Yang non vuole cedere l'unica via è una transazione parziale e non una fusione tra le due società.
Ecco quindi l'ipotesi della blogosfere USA: Microsoft comprerà solo il settore ricerca di Yahoo!?
Ipotesi di un'acquisizione soft rimbalzano anche in Italia: Vittorio Pasteris riporta i comunicati delle due società e trae le debite conclusioni; su ItaliaSW si dicono colpiti dallo stile Microsot, imprevedibile.
Tutti d'accordo su un punto: c'é aria di cambiamento. Un ca,biamento rimandato per diversi mesi ma, come si diceva fin dall'inizio, inevitabile. Microsoft è Yahoo! hanno bisogno l'una dell'altra in questo momento, Google non starà ad aspettare altri tre mesi.
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