Google stamattina appare con un nuovo logo, un logo futuristico e storico allo stesso tempo. Si celebra il laser, invenzione attribuita a Theodore Maiman che il 16 maggio 1960 avrebbe realizzato la prima Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation.
Questo è il laser:
un fascio di luce coerente e, generalmente, monocromatica, e (con alcune eccezioni) concentrata in un raggio rettilineo estremamente collimato. Inoltre la luminosità (brillanza) delle sorgenti laser è elevatissima a paragone di quella delle sorgenti luminose tradizionali.
OneDigital però ricorda che l'invenzione del laser è argomento controverso: tra i papabili papà ci sono Intel, l’Università di Santa Barbara, Nicolay Basov e Aleksandr Prokhorov, insieme a Charles H. Townes della Columbia University che nel '64 presero il premio Nobel proprio per il lavoro svolto sull’invenzione di Theodore Maiman.
Paternità a parte, Wired propone un interessante approfondimento corredato di galleria fotografica: tra le immagini anche quella del laser più potente del mondo, eccola qui sotto,
Questo laser raggiunge picchi di potenza pari a un petawatt, ossia un quadrilione di watt, in numeri 1,000,000,000,000,000 watt.
Ma, a parte lightsaber di Lucasiana memoria, a cosa servono i laser?
Qualsiasi dispositivo che possieda un unità ottica non potrebbe funzionare senza un laser: è proprio il fascio di luce a rendere possibile la lettura dei dati su DVD e CD, ma sono noti anche gli utilizzi medici del laser. E poi la capacità di manipolare i materiali a livello atomico: tagliare, saldare, raffreddare alcuni composti e svolgere lavori di precisione.
Grazie a Google per averci fatto fare un tuffo nel passato! Aspettiamo il prossimo logo celebrativo...
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