Steve Ballmer non poteva sperare di lasciare Milano senza prima affrontare due mostri: da una parte lo spettro dell'acquisizione di Yahoo!, dall'altra Silvio III Berlusconi.
Il CEO di Microsoft, nonché uno tra i dieci uomini più ricchi al mondo, amico ed erede di Bill Gates, si è concesso una capatina a Roma dove ha incontrato Silvio Berlusconi e Lucio Stanca, più che papabile Ministro per l'Innovazione tecnologica, carica che fu sua nel precedente governo Berlusconi. Voci di corridoio vogliono che i due si siano inginocchiati e abbiano farfugliato tra le lacrime "Mr Ballmer, please, investa in Italia".
Ironia a parte, l'incontro è avvenuto ieri sera e, come riporta il Sole24Ore, si è anche parlato del piano di digitalizzazione della pubblica amministrazione, più volte prospettato da Berlusconi nel corso della campagna elettorale delle opportunità di investimento nel segmento del Pmi.
Ma veniamo ad affari più interessanti, almeno dal punto di vista di Ballmer che dell'Italia potrebbe fare volentieri a meno. L'OPA di Microsoft su Yahoo! è ancora nel limbo delle acquisizioni inconcludenti: secondo Jerry Yang, CEO di Yahoo!, l'offerta di Steve Ballmer è un'offesa per il reale valore della società.
A MIX 2008 Ballmer ha ribadito la sua posizione: l'offerta è adeguata all'affare, se Yahoo insiste nel non accettarla Microsoft andrà avanti da sola. Ecco il video con al dichiarazione di Steve Ballmer.
Ma qual'è di preciso la strada che Microsoft intende seguire?
La strada è quella del nuovo Web, quello che in realtà sperimentiamo già oggi. Come recitava il tema dell'evento di ieri The Next Web Now.
Steve Ballmer nel suo keynote (qui i video che lo ripropongono integralmente) ha illustrato il new deal di Microsoft che parte da una consapevolezza: il Web è in evolzione e continuerà ad esserlo, e con lui il software. Si va verso la convergenza e al centro di tutto c'é l'utente. Non un utente qualsiasi ma l'utente Internet.
Anche l'acquisizione di Yahoo! va in questa direzione: insieme le due società potrebbero soddisfare le necessità dell'utenza, alla rincorsa di Google. Se un merge tra quest'utlima e Microsoft è impossibile per le ragioni che Ballmer illustra nel video, meno in possibile è la rincorsa alla Grande G.
Per rivedere tutto il keynote di Steve Ballmer cliccate qui, mentre a questo link trovate il Q&A con Marco Montemagno.
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