Passa una settimana e l'opa di Microsoft su Yahoo! viene ridicolizzata: 44,6 miliardi di dollari non sono abbastanza. Yahoo ha rifiutato la gentile offerta di Steve Ballmer, CEO di Microsoft, dimostrando un coraggio inaspettato, come ironizza l'ultima esilarante vignetta by TheJoyOfTech. Alla ricerca dei motivi del gran rifiuto, economisti e blogger ragionano sull'attuale panorama della ricerca online; per i dettagli economici del rifuto vi rimandiamo a MondoEconomico.
Microsoft, Google e Yahoo si stanno muovendo verso altri orizzonti: è di settimana scorsa l'interesse di Microsoft per UStream, servizio di streaming video dalle grandi potenzialità. Nel frattempo Yahoo! lanciava Yahoo! Live, dove la parola Live - commenta Tagliablog - non ha nulla a che vedere con Microsoft e con i suoi innumerevoli servizi riuniti sotto il cappello Live: si tratta invece di un servizio di video streaming, molto simile ai già noti Stickam, Justin.tv, Mogulus, Ustream.tv o Blogtv.
Google non sta a guardare: si parla di un concreto interesse per la media company CNET Networks Inc e per Plaxo, servizio che consente di tenere aggiornati i propri dati e contatti online. Una funzione che, suggerisce TSHW, si integrerebbe con i Google Profile all'interno di Google Docs.
E l'affaire Yahoo? Dopo MicroHoo si potrebbe parlare di Yahoogle.
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