Android secondo ARM
Android per Qualcomm
Android in versione touchscreen per Texas Instrument e NEC/WindRiver
Tutti, irrimediabilmente, prototipi. I commenti sono unanimi: a parte la possibilità di toccare con mano i device, non si è visto nulla di più rispetto a quanto Google non avesse già mostrato in video.
L'inviato a Barcellona di VisionPost commenta:
Android è vivo ma non lotta insieme a noi. Almeno non ancora. Per vederelo in piena forma e capire un po' di più se davvero sarà in grado di competere con i rivali bisognerà attendere ancora un po'. Sì, perché le dimostrazioni del sistema operativo e della piattaforma mobile aperta realizzata da Google ci sono state. Ma di certo non sono state esaustive.
L'unico a distinguersi è il prtotipo di Texs Instrument che propone anche un videogioco integrato alle funzioni che già conosciamo (se ve li siete persi ecco qui i video diffusi da Google).
Per il resto si tratta di una conferma dello stadio ancora embrionale del progetto.
Ecco ad esempio il protipo di ARM all'opera, video by Gizmodo.
Secondo Gizmodo questo prototipo è fluido e funzionale ma noioso: nulla che non si fosse già visto e niente funzioni iPHone-style. Meglio il prototipo di Texas Instrument, veloce e dotato di connettività Wireless.
Vittorio Zambardino mette in connessione l'apparizione di Android con l'affaire Microsoft - Yahoo; ecco cosa scrive:
E quanti soldi abbia dato, la Microsoft, ai proprietari di Danger non si sa. Danger è la società di software che già collabora alla piattaforma Google Android e che Gates e i suoi hanno comprato nei giorni scorsi. L’annuncio è di oggi, in coincidenza con le notizie barcellonesi su Google Android. Con questa acquisizione si colgono due risultati: portare, dentro le soluzioni mobili che includono la partecipazione di microsoft, il know how di Danger, ma anche la possibilità di intervenire, con una logica tutta diversa da quella “open” che la caratterizza, dentro i processi di produzione e lancio di Android.
E se qualcuno pensa che le due notizie di questo post siano sconnesse fra loro si sbaglia: Yahoo!, che Microsoft vuol comprare, oggi ha annunciato una più ampia e profonda partnership con T-Mobile sui servizi per internet della compagnia tedesca, e ribadisce di essere il primo fornitore di servizi per piattaforme mobili al mondo. Fra internet, contenuti, servizi e telefoni la catena si fa sempre più stretta.
Si può dire? Erano molti anni che non si vedeva la Microsoft così scatenata, forte e all’attacco (vedi Rampini): perché nessuno si illuda, anche quello di comprare uno dei componenti principali della piattaforma telefonica di Google, non è un gesto amichevole. Significa voler partecipare al successo (possibile) di Android dalla posizione di chi può chiudere qualche rubinetto.
Insomma il panorma che va delineandosi è tutt'altro che tranquillo. Ne vedremo el conseguenze tra un po', ma simili collegamenti sono da tenere d'occhio. Intanto potete seguire le novità sul Mobile World Congress su Cellulari ad Hoc.
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