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Le tre anime di Windows: XP in attesa di service pack 3 (sp3), Vista resiste, Windows 7 nel 2011

Elisa avatar Martedì 29 Gennaio 2008, 10:32 in Microsoft, Software di Elisa

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Come se un Windows alla volta non bastasse, in questo periodo Microsoft si trova a gestire due sistemi operativi che dividono gli utenti tra fedelissimi di Windows XP, in attesa di ServicePack 3, e entusiasti di Windows Vista. In più, nelle ultime settimane si è ripreso a parlare massicciamente dell'erede di Vista, Windows 7, noto anche come Vienna.

Le voci di qualche giorno fa che prevedevano l'uscita di Windows 7 nel 2009 sembrano però non avere fondamento: erano state mostrate delle immagini e persino un video del presunto Milestone 1 del sistema operativo. Già si immaginava la possibilità di passare direttamente da XP a Vienna, saltando l'anello Vista nella catena evolutiva, ma una domanda di WinVistaClub ha dato modo a Microsoft di dire la sua.

Windows 7 richiederà tre anni di sviluppo. Così si legge nella risposta ufficiale di Microsoft al portale, che ha rivolto alla società tre domande via mail; l'unica risposta rilevante è quella relativa all'uscita di Windows 7, poche parole che però ampliano al prospettiva di chi ha ancora qualche dubbio su Vista. Il 2011 è una data sufficiente a motivare l'upgrade del sistema operativo e tranquillizzare nuovi potenziali acquirenti.

Microsoft Watch spiega che ha deciso di non dare eco al video di cui sopra per non alimentare voci incerte: nessuno ha imparato la lezione di Vista? I rumors precoci su Longhorn non hanno fatto bene alla diffusione di XP e successivamente a quella di Vista. I veri appassionati di Microsoft dovrebbero evitare questo effetto negativo.

Veri Windows enthusiasts sono quindi coloro che non cercano lo scoop ad ogni costo ma rispettano la timeline della società. E MicrosoftWatch aggiunge: ci vorrebbe più entusiasmo verso Vista anche perché Windows 7 non sarà un successore di peso.

Nello stesso articolo si parla anche di Shipping 7, blog dedicato al futuro os che pare curato da un insider di Microsoft. Un fake o un esempio di guerriglia da marketing? In ogni caso si tratta di un ottimo blog con buone risorse e informazioni: ad esempio questo post in cui si analizza, in breve, l'evoluzione dell'architettura di Windows
dal 95 al 2008.

Vista avrà insomma qualche anno per dimostrare il suo valore e conquistare più acquirenti mentre XP morirà lentamente come riposta IlSoftware.it che delinea gli ultimi anni di vita del sistema operativo più diffuso al mondo: 

Il 30 Giugno prossimo, infatti, la società non consentirà più l'installazione di XP ai produttori OEM mentre potrà essere acquistato attraverso i classici canali fino al 31 Gennaio 2009. Per quanto riguarda il supporto tecnico, la fase "mainstream" cesserà a metà Aprile 2009, salvo mutamenti di programma.

Durante il periodo di supporto "mainstream", Microsoft rilascia - a titolo gratuito - patch di sicurezza ed aggiornamenti di vario genere. In seguito, continuerà il supporto "extended" fino, addirittura, al mese di Aprile 2014. Nel corso di questo fase, Microsoft continuerà a rilasciare gli aggiornamenti riguardanti problemi di sicurezza; per ottenere gli altri sarà necessario sottoscrivere un abbonamento a pagamento.

Intanto continua l'attesa per il Service Pack 3 di Windows XP: come spiega Gianluca Salina su Hardware&Gadget l'attesa per "gli utenti mortali" è infatti destinata a durare ancora per alcuni mesi con Microsoft che, in via ufficiosa, fa sapere di aver schedulato per un generico I semestre 2008 l'uscita del pacchetto. Nel caso però non si sia disposti ad attendere fino ad allora, interviene in nostro aiuto un qualcosa che in gergo si chiama registry hack e che consente di scaricare la Release Candidate 1 del Service Pack, proprio quella che hanno i beta tester.

Nel frattempo Microsoft cresce: ottimi i bilanci degli ultimi quarti fiscali, con il dimissionario Bill Gates libero di dedicarsi alla sua carriera da filantropo.

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2 commenti
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01 Feb 2008
alle 20:59

Dario

sono daccordo con simo, la microsoft sta tentando in tutti i modi di arrivare al totale monopolio del mercato. Forse zio Bill non ha mai sentito parlare di una cosa che si chiama libero mercato???

 Ma come si fà a pensare di mettere su un sistema operativo compatibile solo con hardware e software dello stesso produttore???

Mi sembra di tornare indietro nel tempo quando c'erano problemi di compatibilità delle schede video Nvidia e ATI che giravano solo su determinate schede madri.

Sapete che vi dico? Sto pensando seriamente di passare a Linux così non avrò più problemi di licenze e cazzate varie.

Viva il software libero! Come diceva un certo Henry Ford (si si, proprio lui, il capostipite della marca automobilistica Ford):

"Non c'è vero progresso, finchè il progresso non è accessibile a tutti" .......forse se i signori della Microsoft riflettessero un pò su questa frase e dimenticassero per un attimo il loro già grosso portafoglio, si renderebbero conto che è sbagliato "chiudere" il mercato come vogliono fare loro.

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01 Feb 2008
alle 20:06

simo

La domanda alla quale Microsoft dovrebbe rispondere è:

Dove state cercando di arrivare con un sistema operativo che necessita di hardware dedicato, software dedicato, e in futuro in grado di non permettere altra installazione al di fuori di se stesso?

La licenza d'uso del sistema operativo non servirà più?

Dato che senza il sistema operativo per cui l'hardware è stato costruito, il pc diventerebbe inservibile.

Non è, forse, un estremo tentativo di uccidere i concorrenti obbligando costruttori e acquirenti ad usare un determinato hardware e software?

 

Forse non a tutti è chiaro il potere in gioco.

 

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