UPDATE! Leggiamo su Pandemia che l'Italia, insieme a parte del Canada, è l'unico paese al mondo ad essere escluso dalle opportunità del premio di 10 milioni di dollari offerto da Google per gli sviluppatori che vorranno lavorare ad applicazioni software per il progetto Android, la piattaforma per il cellulare.
Luca Conti sta indagando sulla questione, una doccia fredda per gli sviluppatori italiani che stavano già lavorando alle applicazioni per Android.
Android esiste davvero e Google ce ne dà la prova. Sono stati pubblicatii primi video che mostrano il sistema operativo all'opera: quelli che vedrete non sono i GooglePhone del futuro ma device scelti per mostrare le prime funzionalità del software di cui Google ha rilasciato il Software Development Kit oltre a concorso rivolto a tutti gli sviluppatori all'ascolto.
Si chiama Android Developer Challange e premierà la migliori applicazioni sviluppate per Android con un premio di dieci milioni di dollari da dividersi tra i vinvitori. Partirà nel 2008 ma potete prepararvi fino ad ora scaricando l'SDK disponibile sul sito di Google o, se lo spirito dello sviluppatore non brucia in voi, dando un'occhio alle recensione realizzate da chi l'ha provato. Segue il video della prima demo pubblicata da Google; a fondo post invece una panoramica fotografica di Android, realizzata da Engadget.
Nel video vedrete due versione, una prima applicata a uno smartphone tradizionale, la seconda invece dotata di interfaccia multitouch. in entrambi i casi la resa è ottima: il sistema operativo integra con facilità i servizi Google e offre possibilità davvero interessanti.
La vera discriminante, come mostra chiaramente il video, è il supporto: se l'hardware supporta l'interfaccia multitouch allora Android dà il meglio di Sé. Se invece viene installato su un comune smartphone rimane un buon sistema operativo. Insomma Android ha bisogno del suo iPhone, un device che ne esalti le potenzialità.
Per quanto riguarda l'SDK, lo trovate qui. Google mantiene le promesse e lascia a tutti (voi, noi, loro) la possibilità di creare: si tratta di materiale per circa 60 MB compatibile con Widnows XP, Vista, Mac OS X e ovviamente Linux. Ci sarà bisogno di Eclipse 3.2 o successivo, Apache Ant, Python 2.2 o successivo.
Ma Google non am ale cose troppo difficili: è già disponbile una video guida per la creazione delle prime applicazioni, eccola.
Insomma Google mantiene le promesse nonostante Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ancora non ci creda e definisca Android solo un cominicato stampa.
Da quello che abbiamo visto invece possiamo immedesimarci nel dottor Frankenstein e gridare un soddisfatto "E' vivo!", eccome.
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