Apple ha risposto alle accuse di Greenpeace. Un atto dovuto perché la questione ambientale scotta sempre più e un iPhone non ecocompatibile è una bomba a orologeria anche per una società friendly come Apple.
La risposta di Cupertino è, come ironizza Engadget, quale parte dell'espressione "entro il 2008" non avete afferrato? La Apple sostiene che iPhone rispetta le direttive della Normativa comunitaria RoHS, Restriction of Hazardous Substances Directive, e si impegna ad eliminare spontaneamente i componenti in PVC entro la fine del 2008.
Insomma Greenpeace ha ragione, iPhone non è BFR e PVC-free come i cugini Nokia, Ericsson o Motorola ma non è uno scoop: Apple lo sa e sta provvedendo. Rimane l'enorme interesse della Rete attorno a una notizia che, ve la riproponiamo di seguito, certo non fa onore a Apple in un momento in cui l'ambiente è al centro dell'attenzione mediatica e non. Ha trattato la questione anche Sostenibile, sensibile alla problematica ambientale; Applemania tratta invece la spinosa questione degli iPhone sbloccati riportando la notizia di una causa collettiva contro Apple.
iPhone, lo smartphone della Mela, non è verde. Lo dice Greenpeace e lo riporta TechCrunch: il prodotto più discusso della Apple non è all'avanguardia nel rispetto dell'ambiente, anzi contiene componenti chimiche che altri produttori hanno o stanno per eliminare dai loro telefoni cellulari perché altamente inquinanti.
La ricerca di Greenpeace, documentata dal video che vedete qui sotto, certo non piacerà a Stave Jobs che sul sito ufficiale di Apple sostiene invece che la Mela è sempre più verde e qualche giorno fa ha anche fatto le sue congratulazioni ad Al Gore per il Premio Nobel appena ricevuto: lo segnala Applemania.
Greenpeace riprende il keynote di Steve Jobs che il 9 gennaio 2007 davanti a un pubblico delirante annunciava l'arrivo di iPhone e la missione di Apple di re-inventare il telefono. Da quel giorno si sono rincorsi quasi 11mila articoli e mezzo milione di post con oggetto il telefono dei desideri, arrivato sul mercato il 29 giugno 2007.
Seguono immagini che raccontano l'iPhone-Mania, e c'era anche Greenpeace che ha acquistato un iPhone per metterne alla prova la coscienza ecologista. Risultato dell'analisi:
iPhone contiene composti chimici a base di bromo (che indicano la presenza di BFRs, Brominated Flame Retardants) e pericolose componenti in PVC.
La parte più incriminata è il settore inferiore di iPhone che contiene una percentuale altissimi di bromo, pari al 10% del suo peso; male anche gli auricolari, realizzati con PVC con ftalati, esteri dell'acido ftalico, in una percentuale superiore all'1,5% del loro peso.
E, ironia della sorte, proprio pochi giorni prima del lancio di iPhone Steve Jobs aveva pubblicato il suo intervento, tuttora disponibile sul sito di Apple, una mela più verde in cui il capo carismatico di Apple si diceva sorpreso che la sua azienda fosse davanti ai diretti concorrenti. Peccato che, incalza Apple, i nuovi cellulari Nokia siano PVC free mentre Ericsson e Motorola hanno rimosso le componenti chimiche più pericolose dai loro prodotti.
E la ramanzina di Greenpeace si conclude con un caldo invito a re-inventare il telefono ma in verde.
Una denuncia che lascia poco spazio ai complimenti di Apple ad Al Gore: come segnala Applemania nella homepage del sito americano di Apple in questi giorni si trova una foto di Al Gore, insignito nei giorni scorsi del premio Nobel per la pace.
Accanto alla foto si legge una dedica:
"Al ha messo cuore, anima e molto della sua vita degli ultimi anni per avvertire e avvisare noi tutti sulla crisi del clima. Siamo pieni di orgoglio per Al e per questo riconoscimento storico del suo contributo".
A coronare questa denuncia di Greenpeace ci pensano due svedesi che qualche giorno fa hanno fatto parlare di sé per la loro ricerca che evidenzia quanto possa essere pericoloso il cellulare per la salute dell'uomo. Su Telefonino.net si legge:
La ricerca arriva alla seguente conclusione: chi utilizza il telefono cellulare da più di 10 anni, vede aumentare le probabilità di contrarre due tipi di tumore.
Le probabilità di contrarre il glioma, un tumore del tessuto nervoso altamente invasivo caratterizzato da una prognosi infausta, aumentano del 20%.
Le probabilità salgono al 30% per il neurinoma dell'acustico detto anche neuroma o schwannoma, un tumore benigno che nasce dall'ottavo nervo cranico.
Insomma iPhone fa male alla salute e all'ambiente: basta che non comincia a far male ad Apple...
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