Il sette sette zerosette è stata la suggestiva cornice temporale di un altrettanto suggestivo evento mediatico: il Live Earth, che questo weekend non avrete potuto fare a meno di sentire tra televisione, radio e, soprattutto Internet.
A diffondere l'evento online il portale di MSN che prometteva una copertura esclusiva e assolutamente personalizzabile dell'evento; promessa mantenuta, perché il Web in questo weekend di musica è stato un punto di riferimento importante. Ora si conta: in quanti hanno seguito il Live Earth online? Microsoft dice 9 milioni, ma siamo sicuri?
Come guardare un concerto che si svolge in contemporaneamente in otto diversi punti del globo? La risposta è semplice, online.
La copertura di MSN è stata eccezionale: il portale offriva la possibilità di seguire tutto il Live Earth online personalizzando la fruizione dell'evento. Mentre le televisioni proponevano i momenti migliori del Live Earth scegliendo cosa e quando mostrarlo, online la regia era in mano a ogni singolo spettatore che grazie a un'interfaccia intuitiva e funzionale poteva spostarsi liberamente da un concerto all'altro selezionando luoghi e momenti.
E se tra un balzo e l'altro vi siete persi qualche momento del concerto potete recuperarlo oggi e nei prossimi giorni grazie a un ottimo servizio di video on demand. La stessa interfaccia che garantiva la diretta ora vi consente di selezionare i singoli momenti dell'evento, ben catalogati per luoghi e protagonisti: ogni palco corrisponde a un canale video, dall'Australia agli USA, che come palinsesto ha la scaletta del concerto. Ogni performance è selezionabile singolarmente e non solo: può essere salvata e inserita alla lista dei propri preferiti oppure condivisa con altri utenti.
Insomma, un concerto 2.0: la possibilità di costruire un proprio palinsesto e la - seppure minima - componente di condivisione hanno reso lo sforzo di MSN ammirabile, su un altro livello rispetto alla televisioni che hanno trasmesso in differita.
Ma i numeri? MSN reclama 9 milioni di contatti per il suo streaming e Corriere.it parlava di oltre 10 milioni di persone che stanno guardando il concerto in streaming su internet; i dati comunicati da MSN però non corrispondono al numero di visitatori unici che hanno attivato lo streaming ma al numero di richieste ricevute, in pratica alle pagine viste. Non ci è dato sapere quante persone abbiamo guardato il Live Earth online ma dato il servizio ottimo di MSN qualsiasi numero sarebbe giustificato.
Numeri invece poco gradevoli sono quelli denunciati da John Buckley, Managing Director di Carbon Footprint: il Live Earth è costato 74500 tonnellate di gas inquinanti che corrispondono a centomila alberi necessari per bilanciare questo inquinamento a ecologico.
Questo è il punto più dibattuto online: Quanta energia è stata spesa per far funzionare tutti i concerti? Ma hanno utilizzato dei pannelli fotovoltaici oppure energia eolica oppure... [...] A mio giudizio, il problema, oltre che di controllo dei nostri consumi, che è sicuramente importante e sinonimo di civiltà, è da imputare alla non volontà dei paesi che contano i fare qualcosa:
1. Investire in tecnologie avanzate, per migliorare la produzione di energie rinnovabili
2. Sostenere uno sviluppo più sostenibile, non crescita a tutti i costi
Questa l'opinione di La mia Economia. Sconfinando esprimeva i suoi dubbi già prima dle concerto:
Al di là del mio scetticismo che negli anni è andato crescendo nei confronti di tutte queste charity, mi domando, però, quanto eco-sostenibile sia questa ennesima iniziativa. Quanto costerà in trasporto, allestimento, luci, elettricità, cartelloni, biglietti, spazi, bonifica pre e post-concerto?
Leggendo poi tutto quel che vi ruota intorno, videostreaming sui cellulari incluso, alla fine ho come la sensazione che sia l’ennesimo invito al consumo.
Colorato di verde.
Insomma, a chi cerca online una deifnizione di Live Earth la blogosfera suggerisce questa: festa buonista dell'ipocrisisa e dell'ecologismo disinformato e fai-da-te che ha consumato un sacco di energia.
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