In quarantotto ore Digg ha conquistato iPhone: grazie a Joe Stump sarà possibile accedere a Digg e gestire le proprie segnalazioni via iPhone.
Una notizia per gli acquirenti di iPhone e non tanto per gli utenti di Digg data la (s)proporzione tra le due categorie; dal nostro punto di vista è un ulteriore segnale della mobilità del Web.
La scorsa settimana Joe Stump, Daniel Burka e io ci siamo incontrati e abbiamo ipotizzato l'applicazione Digg per iPhone. Ho detto a Joe che se l'avesse codificata in 48 ore gli avrei comprato un iPhone. Inutile dire che ce l'ha fatta (ottimo lavoro Joes).
A parlare è Kevin Rose, fondatore di Digg, che annuncia la novità sul blog ufficiale di Digg e ne spiega le caratteristiche. Le implementazioni non sono sfuggite a Mashable che commenta:
devo dire che alcune delle caratteristiche di Digg per iPhone non sono ancora state incluse in altre applicazioni e mi fa piacere vedere così tanti siti sociali prendere tempo per far funzionare i propri servizi su iPhone. E' un beneficio per loro e per i loro utenti finali. Anche Pownce avrà lo stesso trattamento? Speriamo proprio che sarà così.
Digg infatti non è l'unico servizio del social Web ad essersi mobilitato (in tutti i sensi): Mashable segnala anche Meebo, servizio che consente di comunicare via instant messaging ovunque ci si trovi. Sempre da Mashable socpriamo che anche Jaiku, il concorrente diretto di Twitter, è su iPhone e come lui Zoho, piattaforma che consente di lavorare online tra fogli di lavoro, wiki e mail.
Pensate sia tutto? Certo che no: ecco le sette applicazioni più cool di iPhone, tra realtà e desideri. E non poteva mancare Twitter che qualche mese fa ha inaugurato la serie del Web 2.0 mobile: l'applicazione per iPhone si chiama iTweeter (come se no) e a segnalarla è Mela Morsicata.
Il segreto di questo proliferare di applicazioni 2.0 è nella possibilità di creare porgrammi in Ajax, opzione tra le più apprezzate del nuovo telefono Apple che ha tanto fatto parlare di sé. Così Spiegava Mela Morsicata: le applicazioni di terzi saranno sviluppabili attraverso parte del codice sorgente del browser modificabile liberamente. Sarà possibile, quindi, creare software che sfrutti sia le caratteristiche hardware (accellerometro, sensore infrarossi, touch screen multiplo) e software (integrazione con la rubrica, con le Email, con la galleria fotografica) del telefono.
Qualche riga fa abbiamo citato Pownce, evoluzione di Twitter creata dai ragazzi di Digg: se isete interessati a provare questa deliziosa piattaforma di nanoblogging contattateci: abbiamo ancora qualche invito a disposizione per accedere al servizio, attualmente in fase di beta testing.
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