Google, i piani segreti e la Corea: la Rete svela i retroscena di Mountain View
Pubblicato da Elisa, Blogosfere staff alle 16:57 in Blog, Google
Google non è più solo una fonte di informazioni e ricerche ma è diventato protagonista del gossip digitale: oggi USA Today ha dedicato la sua pagina tecnlogia alla casa dove è nato Google mentre Search Engine Land parla di Susan Wojcicki, colei che ha affittato il garage di Santa Margarita Ave. a Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google.
Ma Google ha più di un segreto e la blgosfera cerca di svelarne qualcuno.
Futuroprossimo pubblica una previsione davvero interessante:
Google sta attrezzandosi con una massiccia rete in cavo. Vuole cablare le case e offrire servizi di telefonia mobile e fissa, e di internet a banda larga ai clienti di tutto il mondo.
Gianluca Riccio propone una lunga analisi della strategia di Google che si è già mosso nel campo della telefonia con l'acquisizione di Grand Central e con il lancio fantasma del misterioso Google Phone, poi rivelatosi un LG brandizzato.
"non è SE, ma QUANDO" dice l'analista Californiano Rob Enderle. "diverse parti di un piano articolato stanno prendendo forma a tempo debito, ma quando saranno tutte allineate, l'obiettivo sarà chiaro: offrire un mare di servizi attraverso le proprie reti e, di fatto, tagliare fuori dal mercato i competitors tradizionali."
Se le previsioni sono esatte Google potrà ripetere la sua scalata al Web anche in campo telefonico e le potenzialità dell'azienda lasciano ben sperare: finora ovunque Google sia passato ha portato innovazione e comodità.
Da non sottovalutare però l'aspetto privacy: se e quando Google avrà in mano anche le nostre conversazioni telefoniche arriverà a controllare tutte le nostre comunicazioni. Una prospettiva degna del miglior Grande Fratello.
Ci sono però zone del pianeta dove Google non è ancora arrivato non per colpa del digital divide ma a causa di barriere linguistiche: nella Corea del Sud Google è quasi uno sconosciuto. Solo un misero 1,7% delle ricerche coreane passa dal motore di Mountain View e nemmeno Yahoo se la passa bene con il 4,4%.
Il motore di ricerca più usato in Corea del Sud è Naver con il 77% del traffico. Lo spiega Search Engine Land che riporta le spiegazioni di un esperto coreano:
Non importa quanto sia potente Google, non ha abbastanza dati in coreano per soddisfare le ricerche degli utenti coreani.
Ecco da cose nasce Naver: dalla necessità di reperire più informazioni di qualità in lingua coreana. E così abbiamo conosciuto un motore di ricerca che rispondendo alle necessità delle nicchie è stato capace di battere Google.







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