Google, Google delle mie brame, che posso fare oggi?
Forse meno far far away style, ma questo è il piano di Google per i prossimi cinque anni. In un'intervista rilasciata al Financial Times l'amministratore delegato di Google Eric Schmidt ha spiegato come sarà Google del futuro: in pratica l'interfaccia definitiva tra la rete e l'utente cui porre domande come che lavoro dovrei fare? Oppure come posso passare il weekend? Google pianificherà la nostra vita.
Da motore di ricerca a fonte d'informazione universale sempre più personalizzata tanto da richiedere un numero sempre crescente di informazioni sugli utenti; e la privacy?
Ogni tanto si dimentica che tutto quello che un utente cerca su Google accresce le conoscenze del motore di ricerca. Un esempio? Come fa notare questo blogger chi meglio di Google può sapere quali sono gli impieghi più cercati sul Web? Non quello che cercano le aziende ma il lavoro che vorrebbero fare gli utenti.
Altro dettaglio che a volte si trascura è la tentacolarità di Google: YouTube è di Google, DoubleClick pure e adesso a quanto pare anche FeedBurner, sistema di managing per Feed RSS. Per questo ultimo acquisto Google ha speso 100 milioni di dollari e la blogosfera tecnologica di divide tra chi fa i complimenti ai neo-milionari fodatori di FeedBurner e chi invece si preoccupa delle conseguenze Google-Orwelliane dell'acquisto. Di seguito qualche riflessione tratta da blog in lingua inglese, che torvate linkati.
Qual é il vero motivo di questa acquisizione? Perché Google ha realizzato che la maggior parte di noi visiona contenuti online velocemente via Feed RSS invece che leggendo i blog/siti originali che contengono pubblicità Adsense.
In questo modo Adsense potrà entrare nei nostri aggregatori di Feed RSS legando sempre più persone al programma AdWords ma non solo: sarà una mossa strategica per tenere alla larga Microsoft dal mercato pubblicitario.FeedBurner gestisce 700 mila feed che equivalgono a un ambiente enorme per la pubblicità e a infinte possibilità di click.
Ma tutta la blogosfera si sta muovendo attorno a questa notizia: basta dare un'occhiata a Technorati (che vi accoglierà nella sua nuova veste). In più da oggi c'é una nuova possibilità per dialogare con Google: il blog italiano è stato aperto ai commenti che arrivano già numerosissimi.
Eccone alcuni:
Luca ha detto...
mi sembra una scelta coraggiosa e coerente, finalmente un'azienda che ha il coraggio di mettersi veramente in discussione aprendosi al grande pubblico utilizzando un blog e aprendone i commenti. Complimenti e in bocca al lupo! ;)
Federico Lucchini ha detto...
A volte è proprio vero che è meglio tardi che mai.... non avevo affatto condiviso la scelta di chiudere i commenti in un blog, che solo per questo motivo non poteva nemmeno chiamarsi blog. Fino ad oggi avete dimostrato un ateggiamento criptico nei confronti dell'utenza, spero (e lo dico sopratutto per voi) che d'ora in avanti il vostro blog diventi un luogo di conversazione.
Non sono d'accordo con Luca quando dice che è una scelta coraggiosa, direi piuttosto una scelta necessaria. Sono invece pienamente in linea con Maurizio Mazzanti: anch'io come lui credo che un blog senza commenti semplicemente non sia un blog.
Il dialogo è già avviato. Gli utenti diranno la loro anche sulla spinosa questione privacy? Vedremo...
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