Blogosfere ha intervistato Nicola De Carne, Amministratore Delegato di Wi-Next, che in questa quarta parte della nostra chiacchierata porta un esempio pratico di come le reti wi-fi possano essere utilizzate sul territorio.
Nelle porzioni precedenti dell'intervista siamo entrati in contatto con la realtà di Wi-Next che attraverso soluzioni senza fili si propone di garantire l'accesso a Internet in modo democratico e collaborativo: ogni elemento può fare rete solo il per il fatto di esistere, consapevolezza che ribalta la comune nozione di access point.
Tradizionalmente un access point rappresenta un punto critico dell'architettura di rete, una strozzatura da cui irradia a pioggia segnale di banda: questo secondo logiche up-bottom che precedono una distibuzione del segnale da parte dei provider. La tecnologia approntata da Wi-Next, N.A.A.W., crea una rete wireless autoconfigurando ogni dispositivo che possa fare rete: ogni apprecchio wi-fi diventa un nodo della rete, che si espande progressivamente.
Un tale modello di rete, denominato mesh, ha tra i suoi vantaggi la possibilità di autoconfigurare i nuovi nodi; è inoltre indipendente dalla tecnologia, in quanto può essere installato su hardware differenti; è estremamente economico e affidabile.
Nicola De Carne esemplifica le applicazioni della soluzione Wi-Next.
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alle 22:49
antonio
Per quanto puo' interessarti ti segnalo la beta 0.30 di RO.B.IN Mesh Network scaricabile sotto la voce "ROBIN" alla url:
http://sourceforge.net/projects/ponte2/
insieme ad alcuni file html di documentazione.
RO.B.IN (Routing Batman Inside) e' un firmware basato su OpenWRT kamikaze 7.07 sviluppato per il chip Atheros AP51 (Meraki Mini, Fonera,...) per trasformare i mini-router in comode appliance 0-config.
ROBIN mesh e' realmente 0-config: basta attaccare i routerini alla
alimentazione (ed ovviamente almeno uno a un router xDSL che abbia il DHCPd attivo) e il tutto e' "up&running" nel giro di 2-3 minuti: il tempo necessario per avviare il firmware, per la auto-configurazione della rete e per la stabilizzazione del mesh. E' inoltre presente una versione pre-configurata di NoDogSplash per la "cattura" degli utenti (senza autenticazione) con firewall
e gestione della banda a disposizione degli utenti.
Ogni nodo alza un suo access point (aperto) ROBIN_<xxx> al quale e' possibile associarsi per navigare da subito.
Il tarball contiene il kernel (vmlinux.gz .lzma) e il root filesystem jffs2-64k per flashare sia i Meraki Mini che Fonera.
download: http://sourceforge.net/projects/ponte2/
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Antonio