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Virginia Tech: strage in liveblogging

Elisa avatar Martedì 17 Aprile 2007, 14:25 in Blog di Elisa

VirginiaTech.jpg.jpg"Virginia Tech" è il termine più cercato di Technorati. Oggi tutti i media tradizionali parlano della terribile sparatoria nel campus americano ma i primi a riportare la notizia sono sono stati i nuovi media, come sottotlinea Blogosfere politica e società.

Gli studenti hanno filmato le scene di panico con il cellulare mentre blogger e internauti raccoglievano fotografie su Flickr. E' impressionante leggere il resoconto su Wikipedia che già riferisce al passato eventi appena accaduti: un racconto in presa diretta che ha come palcoscenico un polo universitario tecnologicamente all'avanguardia.

Update! 17/04

h 14.40: Ecco il post di Marco Montemagno sui fatti della Virginia Tech.

h 18.00: Lostremote presenta un interessante approfondimento sul primo video della Virginia Tech, girato da uno studente e poi veduto in esclusiva alla CNN: fondamentale per capire come la televisione abbia inglobato il citizen journalism! Ne parla anche Marco Montemagno.

Update! 18/04 

h 09.10: Futuroprossimo riflette sulle possibilità di usare armi non letali. Qui si crede che alcune soluzioni passino attraverso lo sviluppo tecnologico, ad esempio lo sviluppo di forme di arma non letale.

La zona del campus di Blacksburg è interamente cablata e si appoggia su un'infrastruttura che consente nuove forme di socializzazione. Come ha fatto notare Stefano Trincia, ospite di Maria Latella su SKY Tg24, questo tipo di socializzazione basata sulla tecnologia non ha prodotto contatto ma tensione, angoscia, solitudine.

Wired ha evidenziato il caso di un blogger che ha segnalato la pagina Live Journal di un ventitreenne, "David", amante delle armi. Per diverso tempo Internet ha pensato di aver individuato il killer: right now the entire internet thinks it is him. He is really concerned with his safety, riporta Wired.
L'informazione si è poi rivelata falsa, poiché il colpevole della strage si è suicidato, ma l'interessato non ha smentito subito il rumor: secondo gli aggiornamenti di Wired, "David" avrebbe tenuto in vita la falsa informazione until I got AdSense on my site and donating all the proceeds to Charity. Insomma l'intenzione era quella di raccogliere soldi grazie agli accessi al sito, una forma di beneficenza telematica i cui limiti vanno ancora chiariti.

Tutti gli aggiornamenti sulla vicenda su Blogosfere politica e società

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