Update! Su Passi nel deserto trovate le riflessioni di don Paolo Padrini sull'iniziativa di Google Earth.
Google Earth aiuta l'Holocaust Memorial Museum ad avvicinare le nuove generazioni alla crisi del Darfur, regione del Sudan dove oltre 200 mila persone sono morte in quello che è stato definito il primo genocidio del secolo.
La tecnologia satellitare usata da Google diventa una piattaforma in cui inserire i documenti forniti dal museo: fotografie, dati, testimonianze saranno disponibili su Google Earth così che oltre 200 milioni di utenti possano vederle.
Educare le nuove generazioni a conoscere le atrocità del passato e del presente può essere più semplice grazie a nuove tecnologie come Google Earth - dice Sara Bloomfield, direttrice del Museo - Speriamo che questa iniziativa portata avanti con Google renderà più difficile per il mondo ignorare coloro che hanno più bisogno.
La blogosfera se n'é già accorta: diversi blog riportano la notizia, anche in Italia, e molti altri si concentrano sulla crisi del Darfur e raccontano il genocidio con informazioni dettagliate e testimonianze.
Lo scopo dell'iniziativa è creare una comunità di coscienza tra gli utenti di Internet così che cittadini di tutto il mondo possano fare pressione sui propri governi affinché intervengano.
Da oggi chiunque acceda a Google Earth vedrà una schermata di benevenuto che evidenzia il Darfur; zummando, l'utente visualizza immagini di vilaggi distrutti dove i cerchi neri segnalano che in quel punto c'erano capanne di fango.
Qui potete scaricare l'aggiornamento di Google Earth legato al progetto Darfur.
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